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Ricette
Minestra di risi e patate:
Si mette in una pentola l’acqua con le patate a bollire, quando
è cotto il tutto si mette un dado, burro e il riso.
Vin Brulè:
Si prende un pentolino e si mette il vino nero, si porta ad ebollizione
e si versano due o tre chiodi di garofano, cannella, bucce di limone e
zucchero.
Questa bevanda si beve soprattutto in inverno e accompagnato da un dolce:
la Pinza.
Nocino, liquore alcolico.
Si prende un litro di grappa, 17 noci che si raccolgono il giorno
24 di giugno (San Giovanni); si tagliano in 4 pezzi si mettono 700 g di
zucchero, chiodi di garofano e cannella. Si mette al sole per 50 giorni,
si filtra in una bottiglia e si scioglie bene lo zucchero.
Fagioli:
Con i fagioli si facevano ottime minestre, prima li facevano bollire,
a metà cottura facevano il desfritto (cipolla e olio) e li condivano.
Dopo averli conditi li schiacciavano con un mestolo di legno; i fagioli
erano un piatto tipico di una volta, tutte le sere minestra di fagioli
con polenta e latte.
Il maiale:
Il cotechino si faceva bollire e sopra si versava il “cren” (radice che
va grattata e messa a macerare con aceto e olio). Con il brodo del cotechino
si facevano minestre con verze e patate, con gli ossi di maiale dove rimaneva
un po’ di carne li facevano bollire e li mangiavano. Il grasso si cucinava
e si usava per friggere crostoli e frittelle al posto dell’olio, una volta l’anno si uccideva
un maiale. Il sangue invece si faceva bollire e si metteva in
uno scolapasta per farlo raffreddare e indurire, si tagliava a fette e
si mangiava.
Le verdure
e la gallina:
Le verze venivano cotte in umido, il radicchio si mangiava crudo o
con i fagioli passati, e si condivano con il lardo. La gallina veniva
in umido oppure lessata, con i fegatini si facevano il riso, oppure con
il brodo si facevano le minestre.
La
colazione al mattino:
La colazione si faceva con i pestarei (patugoi) fatti
con farina da polenta e latte, la colazione si faceva anche con castagne
nel periodo di ottobre a marzo. Con le croste di polenta s’inzuppavano
nel latte, una volta la polenta non mancava mai, come nei giorni nostri
non manca mai il pane in tavola.
gli alunni della Scuola Media Statale
"T. Vecellio" Tarzo:
Resera Riccardo, Ramus David, Botteon Valentina, Rizzo Valentina, Sacchi
Elisa.
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