Zona pedemontana

Separa la montagna  dalla zona pianeggiante della Vallata.Veduta di Revine
In questa fascia sono concentrati tutti i maggior centri del comune di Revine Lago (Revine –S.Maria, Lago, Sottocroda) collegati tra loro dalla viabilità principale, che attraversa la Vallata da est ad ovest.
I paesi sono disposti in corrispondenza dei conoidi, ai piedi della montagna, formati dai detriti trasportati dai torrenti, per loro natura poco fertili, in quanto ghiaiosi, ma con caratteristiche ottimali per  costruirvi case ed insediamenti.
Le case antecedenti al 1900 sono state costruite l’una a ridosso dell’altra, intorno alla piazza principale e alla chiesa. Sono marcatamente caratterizzate da alcuni elementi tipici quali il “piol” (ballatoio in legno), la “ritonda” (focolare) e da una distribuzione dei locali che si ripete in modo sistematico.                                                                               
A partire dal 1900 il “piol” va scomparendo e le case vengono costruite all’esterno del centro storico, ma sempre vicino ad esso.
Dal 1950 in poi, per circa 30 anni, vi è un notevole sviluppo dell’edificazione, che sembra sfuggire ad ogni regola. Scompare  la tipologia tradizionale, le case vengono costruite lontano dai centri storici, in terreni fino ad allora soltanto coltivati.
Solo di recente sono stati introdotti i Piani Regolatori Generali (P.R.G.) che hanno dato una regolamentazione all'edificazione.

Gli alunni della Scuola Media Statale "T. Vecellio" Tarzo