Zona di media montagna

Casere in loc. Bareda a Revine
Si estende sopra la zona abitata fino ad una quota di 600-700m. s.l.m.
Attualmente è quasi completamente ricoperta da un fitto bosco  ceduo e di fustaie (castagno, carpino, frassino) e numerose altre essenze tipiche che hanno progressivamente preso il posto dei pascoli e dei prati. Vi sono però ancora  presenze di vecchi alberi da frutto, ciliegi, fichi, viti,  testimonianza dello sfruttamento ad uso agri-colo in un recente passato.
Tale uso è confermato anche dai terrazzamenti assai  diffusi costituiti  da muretti in pietra a secco a sostegno di piccoli spiazzi meno ripidi, su cui coltivare patate, viti, ortaggi e piante da frutto.
Essendo  facilmente raggiungibile dal paese,  raramente si costruivano edifici predisposti all'abitazione per  lunghi periodi.  Le casere presenti, pur del tutto simili a quelle di alta montagna, al posto del fienile dormitorio di ridotte dimensioni, hanno un fienile vero e proprio di maggior capienza, non adibito alla permanenza notturna. Solo nella parte più bassa, al limite con la fascia pedemontana, esistono case ancor oggi stabilmente abitate, con caratteristiche molto affini alle case di paese (Piai di Revine e nei vicini borghi di Vizza e Fais). L’attività prevalente era legata alla fienagione, integrata però dalla coltivazione di piccoli  vigneti, campi di patate, ortaggi e piante da frutto (fichi, mele, cachi, pere, castagne, ecc.).
Numerose erano anche le cave di pietra da costruzione, di cui ancora oggi sono presenti i resti che il tempo non ha ancora  rimarginato.
Attualmente questa zona viene usata per il taglio della legna da ardere o per il soggiorno di fine settimana nelle casere ristrutturate.

Bosco de Castegne Maor a Revine (Interno di vecchia stalla in loc. Piai a Revine)
Foto 1- Bosco de Castegne Maor a Revine
Foto 2 - Interno di vecchia stalla in loc. Piai a Revine

Gli alunni della Scuola Media Statale "T. Vecellio" Tarzo