LA SCOPERTA

Nella primavera del 1987, in sito Colmaggiore di Tarzo, sul terreno ammucchiato per uno scavo di torba (vedi foto), Roberto Giorgi di Lago raccoglieva una notevole quantitą di manufatti preistorici in selce, osso e ceramica, assieme ai resti di pali in legno. Ne venivano subito informate le Amministrazioni locali, la Sopritendenza Archeologia del Veneto, il Gruppo Archeologico del Cenedese.La dottoressa Elodia Bianchin Citton della Sopritendenza constatava l’eccezionale importanza dei materiali del deposito preistorico connessi con resti di strutture lignee: si tratterebbe del pił grosso e finora unico insediamento su palafitta mai scoperto nel Veneto Orientale e che si presenti, molto probabilmente, integro.


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