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IL MOLINETTO
DELLA CRODA LA CASA
DEL MOLINETTO PROPRIETARI
e FITTAVOLI TRA LE
DUE GUERRE L'ULTIMA
FARINA APPENDICE |
![]() Il Molinetto della Croda di Refrontolo è ovunque conosciuto come un caratteristico e raro esempio di architettura rurale del XVI° secolo, è meta costante di numerosi visitatori, attratti dalla particolarità dell'edificio e dalla bellezza del posto. Per secoli il molino, con alterna e spesso assai scarsa fortuna, ha continuato a macinare la farina con la spinta dell'acqua, dando insieme accoglienza all'interno delle sue mura, o meglio delle sue "crode " a molte famiglie che vi hanno vissuto. Dagli anni cinquanta però, con il generale cambiamento del sistema di vita, il tradizionale lavoro del mugnaio non riusciva più a garantire un sufficiente reddito per vivere e così l'attività del Molinetto è stata dimessa e l'edificio è rimasto disabitato. Nel giro d'alcuni anni le calamità naturali; lo stato di abbandono con il conseguente lento degrado, non disgiunto dal continuo assalto dei vandali lo avevano ridotto a un ammasso pericolante. Dai racconti d'Ernesto Morgan di quel periodo si coglie la struggente tristezza alla vista di quel desolante degrado, soprattutto da parte di chi, come lui, al Molinetto era vissuto per parecchi anni. Nel 1991 il Molinetto della Croda fu acquistato e restaurato dal Comune di Refrontolo. |