Sentiero numero 988 "Miane - Pianezze -
Forcella delle
Fede"
Sentiero numero 989
"Miane - Madonna del Carmine - M. Corno - Forcella delle Fede"
Sentiero numero
989 A "Val d'Agre - M. Corno (C.re Rizzi)"
Sentiero numero
992 "Troj de la Rota
Sentiero numero
1023 "Forcella delle Fede - Canidi - Praderadego"
Sentiero numero
1024 "Sentiero dei Marroni"
Sentiero numero
1025 "Strada del Verdiso"
Sentiero numero
1026 "Campea - Le Grave - Prà Colpiere - Pecol Molin"
Sentiero numero
1027 "Campea - Tre Ponti"
Sentiero Europeo E7
"Portogallo - Romania"

by Marco Stefani
Sentiero
numero 988
"MIANE - PIANEZZE - FORCELLA DELLE FEDE"
Dati tecnici
Percorso: Miane q. 255 - Mulattiera q. 490 - Pianezze q. 829
- Coi d'Agre q. 1180 - Forcella della Fede q.1260
Lunghezza: km6,25
Dislivello: m 1 000
Tempo medio di percorrenza: ore 3
Difficoltà: media
Il tracciato
Il sentiero parte dall'abitato di Miane a quota 257 e prosegue lungo una
strada bianca fiancheggiata da prati e gelseti fino all'incrocio con una
mulattiera a q. 450 che viene seguita per un buon tratto lungo una
valletta percorsa da un piccolo torrente.Si continua per un sentiero che
attraversa boschi costituiti da Castagno, Nocciolo, Orniello mentre più
in alto troviamo un ceduo composto da Pioppo e Nocciolo. Il tracciato si
fa ora più ripido ed attraversa alternativamente tratti in cui la
vegetazione è molto densa ed altri, dove batte il sole, in cui è molto
rada. Si entra successivamente in una pecceta di circa 70 anni osservando
come la temperatura all'interno del bosco sia, durante l'estate
notevolmente inferiore a quella esterna dei prati esposti al sole. Dopo
poco tempo si giunge a q. 801, vicino ad una grande lama ben scavata e
riparata a monte da un muretto. Si attraversa ora la parte bassa dei prati
di Pianezze rinomati un tempo per la loro produttività e considerati tra
i migliori per l'alpeggio. Si sale verso NE per una piccola valle fino ai
ruderi che si trovano a q. 880. Man mano che si sale di quota la
vegetazione cambia il proprio portamento assumendo sempre più forme
cespugliose che arboree. Di tanto in tanto la presenza di qualche grosso
esemplare di Picea o di Pino testimoniano come un tempo esistesse in
questi luoghi il pascolo arborato.
Dopo aver attraversato un singolare ceduo monospecifico di Nocciolo, in
cui sono presenti solo alcuni esemplari di Abete rosso e di Ciliegio,
superiamo un recinto preceduto da bellissimi esemplari di Larice.
Percorriamo poi il versante esposto ad W fino a raggiungere, a q. 1018, la
Forcella delle Crepe e proseguiamo lungo un sentiero che, a tratti
ombreggiato, risulta scivoloso a causa dell'esigua consistenza dello
strato di terreno poggiante direttamente su lastroni di origine calcarea.
Raggiunte casere di Col d'Agre, a q.1180, possiamo godere, allora di
maestosi Abeti e Frassini, di un bel panorama d sottostante valle di Faè
e degli abitati di Valmareno e Follina. L'itinerario prosegue in cresta
attraversando primo rimboschimento di Picea, Faggio e Pino nero, usciti
dal quale si possono ammirare i versanti dei Corno, della Valscura, del M.
Camorzera e più in basso il paese di Miane. Lo stretto sentiero
attraversa successivamente un secondo fitto rimboschimento di Abete rosso
di età intorno ai 25-30 anni. Dopo aver superato una recinzione arriviamo
alla conclusione dell'itinerario posto alla Forcella della Fede a q.
1260.
Sentiero
numero 989
"MIANE - MADONNA DEL CARMINE - M. CORNO - FORCELLA DELLE FEDE"
Dati tecnici
Percorso: Miane - Visnà q. 250 - Madonna del Carmine q. 476 -
C.re M. Corno q. 943 - Bivio q. 1231 - Forcella delle Fede q. 1 260
Lunghezza: km 4,7
Dislivello: m 1000 circa
Tempo medio di percorrenza: ore 2,5
Difficoltà: media.
Il tracciato
Il sentiero parte da Miane, nella frazione di Visnà, e dopo circa 2 km di strada asfaltata raggiunge il
Santuario della Madonna del Carmine. Si sale poi attraverso un bosco costituito da grossi Castagni in cui si evidenziano sul terreno
rocce formate da Dolomia biancastra spesso farinosa. Proseguendo il cammino, si incontrano delle vecchie casere, alcune delle quali oggi ristrutturate e
circondate da prati alternati a Castagni, Ciliegi e Betulle. Superata una curva
sulla sinistra, a q. 580, si prende un sentiero sulla destra, che proseguendo pianeggiante conduce, dopo un centinaio metri, sul fondo di una profonda incisione dove grossi blocchi di Dolomia sono ricoperti da muschi e piante igrofile. Si supera l'incisione risalendo
sul fianco opposto con alcuni tornanti che portano a due piccole casere
(q. 600), poi ad una piccola boscaglia e dopo aver super altre due caratteristiche costruzioni
si prosegue verso W fino a q. 625. Si continua verso E attraversando rimboschimento di Larice, Pino nero e Frassino fin raggiungere Casere Prade, a q. 680,
arrivando successivamente in prossimità di un'opera di presa d'acqua datata 1892. Il sentiero, molto ampio, risale il
fianco sinistro di una piccola incisione e superato un tornante versante
sul versante W del M. Corno si arriva al bivio di q. 735, da dove si prosegue a sinistra. Si attraversano boschi cedui
composti da Carpino nero, Nocciolo, Querce, Betulla, mentre, man mano che si sale, diventa più frequente il Faggio. A q. 960 si raggiunge una cresta da dove sono visibili le casere parzialmente diroccate e munite di teleferica, dette Casere M. Corno. Si risale tra
i pascoli e superato un fondovalle ci si porta verso NW su una piccola cresta a q. 1020. Il sentiero dopo alcuni tornanti corre sempre in quota in direzione E e a q. 1080 si raggiunge la cresta che collega il M. Corno con il M. Prenduol, incontrando un altro sentiero proveniente da sinistra. Il tracciato raggiunge dopo un rimboschimento di Abete rosso l'incrocio con un ampio
sentiero forestale utilizzato un tempo per lavori di rimboschimento e attualmente come viale tagliafuoco. Proseguendo verso E si passa sotto le pareti del M.
Crep fino ad arrivare alla Forcella della Fede (q. 1260) dove termina il nostro itinerario.
Sentiero
numero 989 A
"VAL D'AGRE - M. CORNO (C.RE RIZZI)"
Dati tecnici:
Percorso: fondo della Vai d'Agre q. 650 - Incrocio 989 q.
930
Dislivello: 280 m
Lunghezza: 1,5 km circa
Tempio medio di percorrenza: 0,5 ore
Difficoltà: facile
Il tracciato
L'itinerario collega il fondo della Val d'Agre con il tracciato che dalla Valle del Carmine sale verso il Monte Corno ed arriva alla Forcella
delle Fede.
Si tratta di un'ampia mulattiera, larga circa 2 m, utilizzata un tempo come strada
per le "musse ". La pendenza permetteva di portare a valle tramite queste grandi slitte in legno sia il fieno che la legna da ardere. Lungo la valle possiamo
ancora vedere i segni delle vecchie utilizzazioni del bosco; nella parte superiore, infatti, è presente un bosco ceduo di Faggio invecchiato. E ciò sta a indicare l'abbandono dell'attività selvicolturale. Le ceppaie, con
grossi polloni, testimoniano utilizzazioni avvenute in passato; oggi forse si potrebbe pensare ad una conversione
a fustaia di tale popolamento. Più in basso, nel fondo valle, troviamo invece un bosco ceduo di Carpino nero. Da segnalare, a q. 792, un bellissimo punto panoramico. In alto, Casere Rizzi costituiscono importante punto di riferimento nel corso della festa della montagna.
Sentiero
numero 992
" TROJ DE LA ROTA"
Dati tecnici:
Percorso: Combai q. 387 - Piazza Brunelli - loc. Prade q. 700 - Casere q. 740 - Casere Sciroccolo q. 850 -
Residence "dell'Amicizia" q. 1020 - Casere Faganello q. 1050 - Forcella q.
1256
Lunghezza: km 6,5
Dislivello: m 870
Tempo medio di percorrenza: ore 3
Difficoltà: media
Il tracciato
Il percorso inizia da Piazza Brunelli nel centro di Combai. Dalla Piazza, si imbocca via Trieste, una stradina stretta che
ripidamente sale in direzione N. Superate le ultime abitazioni, ci si avvia lungo una strada interpoderale che porta alla presa
dell'acquedotto comunale. L'itinerario prosegue a zig- zag tra bellissimi boschi di Castagno fino alle
Prade. Dopo aver superato una casera diroccata a quota 700, ad un tornante con un'ampia piazzola si prosegue verso
N lungo un sentiero immerso in una fitta vegetazione arbustiva. A quota 740 troviamo delle casere circondate da prati. Il sentiero riprende in ripida salita, in mezzo ad una boscaglia, su lastroni di Dolomia del Giurese medio. Dopo circa m 100 si arriva alle Case Sciroccolo a quota 850, ombreggiate da un maestoso Faggio. Dopo m 40 di dislivello s'incontra un altro Faggio secolare, passato il quale ci si inoltra in una vecchia mulattiera con muretto di sostegno, fino al limite del prato dove arriva un'altra mulattiera. Seguiamo per un breve tratto la strada bianca che conduce alla malga denominata "Residence dell'Amicizia"
e poi al secondo tornante deviamo verso N su uno stretto sentiero tra una
bella faggeta. Si arriva così ad una forra che incide i Calcari bianchi e nocciola, nella quale scorre il torrente Saldè.
Si supera il letto del torrente e si risale il ripido versante opposto
fino a raggiungere le Casere Faganello, a q. 1050 poste all'ombra di otto secolari Frassini. Si prosegue piano lungo una mulattiera che, attraversando pro falciati conduce dopo 500 m ad un'altra casera di
recente costruzione. Da questa, in piano, ci si inoltra lungo uno stretto sentiero in una boscaglia di Faggio, Viburti Orniello e Nocciolo, per circa 200 m. Si esce in un pra con arbusti di Rosa canina e di Ginepro, si continua per 100 m verso E e da qui ci si dirige in direzione SSE. Si attraversa un prato e si arriva al tornante a quota
1125 della strada asfaltata, si prosegue lungo una strada forestale in leggera salita verso
N fino alla Sella a quota 1260 dove confluiscono anche, provenienti da W,
la strada forestale ed il sentiero proveniente da Posa Puner.
Sentiero
numero 1023
"FORCELLA DELLE DELLA FEDE - CANIDI - PRADERADEGO"
Dati tecnici
Percorso: Forcella delle Fede q.1260 - Canidi - Praderadego q. 910
Lunghezza: km 5
Dislivello: m 350
Tempo medio di percorrenza: ore 2
Difficoltà: media
Il tracciato
Da Forcella della Fede il percorso segue una cresta prativa, seguendo una
recinzione posta per delimitare il pascolo e si raggiunge la cima del monte Prà Galaro a quota 1309, dal quale è
possibile ammirare tutta la sottostante pianura trevigiana. Proseguendo in direzione
N e lungo la cresta il sentiero percorre il confine comunale tra Follina e Miane. La
vegetazione arborea si compone essenzialmente di Faggio nelle quote più elevate e Castagno, Carpino nero, Noccio e Betulla in quelle inferiori. A circa 350 m dalla Forcella
delle Fede parte da Col de Varnada e scende verso Pian, di Villa di Villa (Comune di Mel-BL) la Val d'Arch.
A quota 1212, a circa 1 km da Forcella della Fede il sentiero, segue una mulattiera, che si stacca a destra dalla strada forestale Posa Puner-Praderadego, e prosegue in
una conca. Si arriva ad un incrocio a quota 1225 e sulla sx diparte una mulattiera che porta a Casera Varnada possibile ricovero in caso di maltempo. Si prosegue piano con percorso in cresta e dopo m 750 il sentiero
gira bruscamente a N, in corrispondenza di una costruzione a quota 1242; da qui si segue la strada forestale che porta ad una selletta rimboschita per poi continuare
su prati in cresta lungo un sentiero. Questo, in leggera salita, arriva dopo
aver superato una lama (posa) a M. Canidi a quota 1279: da qui si possono osservare le malghe di recente ristrutturazione adibite all'alpeggio e tuttora sfruttate. Sempre in cresta si arriva ad un'altra cima alla stessa quota e, tra pascoli, in direzione NNW, si scende incrociando una mulattiera che porta alla sottostante Casera dei Banchella a quota 1235. Si
prosegue per alcuni tornanti verso W, tra un fitto bosco di Carpino nero, Faggio ed Abete rosso. Ci si dirige ancora in direzione NE su una vecchia mulattiera che scende rapidamente
sul fondo della Val Grande, fino a quota 1000. Qui la mulattiera si biforca e l'itinerario prosegue verso E, tra un bosco ceduo, fino ad incrociare la
strada forestale proveniente da Malghe Canidi. Il percorso termina poi all'antica osteria di Praderadego a quota 910.
Sentiero
numero 1024
"SENTIERO DEI MARRONI"
Dati tecnici:
Percorso: Combai q. 387 Borgo Colmellere q. 454 Strada de la fan - C.
Pardolin q. 418 - Case Costolada q. 696 - C.ae Prade q. 717 - Combai q.387
Lunghezza: km 8
Dislivello: m 330
Tempo medio di percorrenza: ore 3
Difficoltà: facile
Il tracciato
Il sentiero inizia in Piazza Brunelli a Combai, attraversa l'abitato in direzione W e prosegue superando il
Monumento agli Emigranti, sotto la strada provinciale tra Castagneti da frutto e vigneti di Verdiso. La bassa densità delle piante
consente al turista scorci paesaggistici di notevole interesse. Al quinto tornante,
in prossimità del ristorante Castagno d'Oro si attraversa la strada provinciale continuando in direzione
NW lungo una ripida mulattiera che porta al suggestivo borgo medievale di
Colmellere. Da qui si prosegue verso Casere Pardolin, a quota 418, e poi verso Case Costolada a quota 696. Si attraversa poi la valle del Pecol e si continua in direzione delle Prade da dove inizia la discesa.
Arrivati a q. 400 si ritorna verso Combai camminando sempre a mezza costa
accompagnati, come in gran parte dell'itinerario, da magnifici esemplari di Castagno.
Sentiero
numero 1025
"STRADA DEL VERDISO"
Dati tecnici
Percorso: Combai q.387- Vergornan q. 290 - Serre q.350 - Duel 360 - Coste q. 400
- Combai q. 387
Lunghezza: km 7
Dislivello: m 113
Tempo medio d percorrenza: ore 2,5
Difficoltà: facile
Il tracciato
L'itinerario parte dal centro di Combai, in Piazza Brunelli, e si chiude
ad anello toccando tutte le zone maggiormente vocate alla produzione dell'uva
Verdiso. Ci dirigiamo verso E scendendo verso l'abitato di Vergoman a Miane. Da
qui proseguiamo in leggera salita e raggiungiamo le Serre e poi Duel. Entrambe le località sono rinomate per l'ottima produzione di vino; questi versanti, di origine morenica, sono infatti, riparati,
soleggiati e formati da un fertile suolo argilloso-torboso. Il tracciato attraversa, oltre ai vigneti, dei bellissimi boschi in cui riconosciamo una grande varietà di specie arboree, arbustive ed erbacee. Dalla località di Duel iniziamo la discesa verso Combai, lasciando alla nostra destra la Chiesa-Santuario di
Ronch.
Il percorso segue una strada asfaltata che in breve tempo ci porta,
attraverso il vecchio Borgo di Piedipiai alla Chiesa di Santo Stefano e
poi nuovamente in Piazza Brunelli dove termina in nostro itinerario.
Sentiero
numero 1026
"CAMPEA - LE GRAVE- - PRA COLPIERE - PECCOL MOLIN"
Dati tecnici:
Percorso: Campea q. 207 - Le Grave - Prà Colpiere q. 375 -
Pecol Molin q. 272 - Campea q. 207
Lunghezza: krn 7,5
Dislivello: m 168
Tempo medio di percorrenza: ore 3
Difficoltà: facile
Il tracciato
Il tracciato parte dall'abitato di Campea e segue per un breve tratto la strada provinciale dei Colli
settentrionali in direzione W. In loc. Le Grave una strada prima bianca e poi
cemen tata ci conduce in leggera salita fino alla località di Prà di Colpiere. Attraverso
boschi di Castagno, Pioppo, Carpino nero ci dirigiamo in direzione E. La stradina si
trasforma in certi tratti in un comodo sentiero. Superando alcune vallette
incise da piccoli corsi d'acqua, raggiungiamo, percorrendo alternativamente tratti di mulattiera e stradine sterrate, la località di Pecol Molin. Successivamente attraversiamo un ponte sul torrente Campea e attraverso una comoda strada sterrata dopo circa 400 m incrociamo nuovamente la strada provinciale. A questo punto svoltiamo sulla sinistra e dopo poche centinaia di metri arriviamo in Piazza Campea dove
termina il nostro itinerario.
Sentiero
numero 1027
"CAMPEA - TRE PONTI"
Dati tecnici:
Percorso: San Michele q. 307 - Campea q. 207 - Pra- grande q. 342 - Case
Castello q. 243 - Case Miliana q. 206 - Premaor - Tre Ponti q. 1 75
Lunghezza: km 6
Dislivello: m 30
Tempo medio di percorrenza: ore 2
Difficoltà: facile
Il tracciato
Il percorso inizia in loc. San Michele a quota 307, prosegue verso E in direzione di Campea. Arrivati in Piazza si
percorre via Rossini per circa 100 m, si svolta sulla sinistra al primo incrocio
imboccando una stradina bianca. Un ampio tornante ci immette in una incisione che in direzione N ci
conduce tra prati e vigneti in loc. Pragrande, a q. 342. Oltrepassati due tornanti camminiamo sempre in
leggera salita fino ad un incrocio dove imbocchiamo sulla destra una stradina che attraversa dei vigneti. Si scende poi in direzione SE lasciando sulla destra un vecchio
rustico fino a giungere a Case Castello q. 242. Si prosegue, dopo un breve tratto in leggera discesa, in direzione di Case Miliana a q. 206 che si lascia sulla sx e di seguito verso
Case Naibo, arrivando prima in loc. Col Zanin e poi alla frazione di Premaor. Attraversato il centro
del paese superiamo un ponte sul fiume Soligo ed all'incrocio con la
strada provinciale Sinistra Piave svoltiamo sulla sinistra verso Follina.
Il nostro itinerario termina in località Sotto Riva, punto di partenza dell'itinerario 1030 che conduce
a Zuel di Qua.
Sentiero
Europeo E7
"SPAGNA - ROMANIA"
Dati tecnici:
Percorso totale: Portogallo - Spagna - Principato di
Andorra - Francia - Italia - Slovenia - Romania
Percorso nel comune di Miane: C.re Federa q. 1350 - Rifugio
Posa Puner q. 1334 - Monte Salvedella q. 1286 - Monte Crep e F.lla delle
Fede q 1260
Lunghezza totale: km 4200
Dislivello: N.P.
Tempo medio di percorrenza: N.P.
Difficoltà: N.P.
Il tracciato
L'itinerario completo parte dal Portogallo ed attraverso la Spagna, Principato di Andorra e Francia, passa per l'Italia per proseguire attraverso la Slovenia e la Romania fino sulle coste del Mar Nero, per una lunghezza complessiva di circa 4.200 km. Il Sentiero corre su un tracciato di massima che interessa anche la provincia di Treviso, dal Monte Grappa, alle Prealpi Trevigiane, al Bosco del Cansiglio. Nel territorio del Comune di Miane il Sentiero passa per C.re Federa (1350), Rifugio Posa Puner (13 34), Monte Salvedella (1286), Monte Crep e F. Ila della Fede (1260).
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