Miane (Vergoman, Visnà, Miane)

Altitudine: m. 259 s.l.m.

Abitanti: 1965

Patrono: Natività della Beata Vergine (8 settembre)

Mostra del vino prosecco DOC Chiesa arcipretale
La sagra del Carmine Campanile
Le "preson"
La sagra "de Santantoni" Santuario Madonna del Carmine
Chiesetta di San Pietro
Festa della Birra Chiesetta di San Vito
Chiesetta di Sant'Antonio Abate
Rassegna corale Chiesetta di San Michele
Il "Capitel Vecio"

 

Miane visto da Combai

Miane, capoluogo comunale, è formato da tre grosse borgate (Miane, Visnà, Vergoman) situate nella verde convalle in cui termina la Vallata, prima della sella di Combai. Alle spalle del paese, verso le vette prealpine salgono diverse vallette cosparse di “cason”, fienili e stalle, segnali tangibili delle attività a cui, per molto tempo, si sono dedicati i Mianesi: agricoltura, allevamento ed alpeggio. Più in alto, le cime dai nomi antichi e suggestivi: il monte Crep (m. 1346), la Croda Maor, Salvedela (m. 1286), il monte Corno, il Cimone (m. 1438). Da queste vette nelle giornate limpide, si può scorgere, ad occhio nudo, la laguna veneta.

Miane, antico “pagus” romano, deve forse il suo nome ad “Aemilius”, un veterano romano. La Pieve di S. Maria di Miane risalirebbe all’VIII-IX secolo, ancora prima della fondazione del monastero di Follina (sec. XII). Dalla Pieve di Miane dipendevano le cappelle circostanti di Visnà, Vergoman, Combai, Campea, Premaor e Col. Nel basso Medioevo importanti erano i rapporti socioeconomici con l'abbazia di Follina. Dal 1100 Miane fece parte del feudo della Valmareno e ne seguì gli ordinamenti fino alla caduta della Repubblica Veneta, nel 1797; durante la successiva dominazione austriaca dipese da Valdobbiadene.

Ai pesanti tributi in vite umane, stenti e distruzioni delle due guerre mondiali seguirono i duri anni dell’emigrazione a cui dovettero ricorrere molti Mianesi. Un riferimento all’anno 1956 può dare l’idea dell’importanza del fenomeno: su 3735 abitanti, quasi 1000, tra stagionali e permanenti, lavoravano all’estero. Ma con gli anni Sessanta, iniziò il lento ritorno, con la ripresa economica, le tante casa da costruire, l’avvio verso un certo benesseree…

 

Mostra del Vino Prosecco DOC


 Foto by Renato Sandel

Questa manifestazione ha lo scopo di promuovere la vendita e l’assaggio di vini della zona. La manifestazione aderisce all’iniziativa denominata PRIMAVERA DEL PROSECCO che raccoglie le 14 Mostre del Vino nel territorio dell’Altamarca Trevigiana. Nel programma delle manifestazioni è inserita la Mostra-Mercato di fiori, il mercatino dell’antiquariato e di particolare interesse la Mostra Micologica organizzata dalla Pro Loco e dal Gruppo Micologico “Montagna Viva” di Miane in collaborazione con il Gruppo Micologico “Bruno Cetto” di Mestre.

La sagra del Carmine

 Un capitello della via del Carmine
Foto by Giampaolo Morona

Tra la fine di luglio e i primi di agosto, è una kermesse ormai irrinunciabile per i mianesi, in quanto, oltre agli spettacoli musicali e ludici, offre interessanti assaggi gastronomici.

La sagra de “Santantoni" (a Vergoman)

Intorno al 17 gennaio, ricorrenza di S. Antonio abate, cerca di mantenere salde le antiche tradizioni, legate alla riscoperta degli antichi sapori della cucina locale, ora ricercatissima, quali fasoi co la farina, le trippe, polenta e figalet, i fasoi co la pecheta, menestron de fasoi, ed ai giochi popolari a alla “stima” del maiale. Questa sagra, partita con il semplice intento di riunire tutta la frazione in modo semplice e genuino come si usava nei filò, ha saputo negli anni ritagliarsi un “nome” proprio per le sue qualità enogastronomiche.

Festa della Birra

È una manifestazione che ha ormai assunto un carattere di tradizione; impegna soprattutto la gioventù locale con manifestazioni sportive collaterali. L’interesse per questa festa ha ormai superato i confini provinciali, proponendosi oggi quale riconosciuto punto di incontro per i giovani.

Rassegna corale

È una rassegna internazionale di canto corale organizzata dal Coro “MonteCimon”. Ogni anno, nel mese di novembre, prestigiosi gruppi corali nazionali ed esteri, si esibiscono in un’armonia di voci e colori

Chiesa Arcipretale

Voluta da Mons. Sigismondo Brandolini Rota, arciprete dal 1867 al 1878, e progettata dall'arch. G. Segusini di Feltre fu, completata nel 1878. L'interno è ad una sola navata con quattro cappelle laterali raffiguranti la Beata Vergine. Di particolare interesse possiamo vedere l'altare maggiore in marmo e il superbo tabernacolo sormontato da una pesante corona. Si possono inoltre vedere opere Dall'Oglio, Bianchi, Bellucci e C. Balljana.

Campanile

Davanti alla chiesa Arcipretale, recentemente restaurato è un'antica torre di vedetta, perché situata al centro della vallata, risalente al 1400, facente parte di un sistema difensivo. Ciò è stato provato perché durante i restauri, si è visto che le fondamenta, fatte di sassi, a differenza del campanile costruito in pietra, sono poste di traverso rispetto all'imponente struttura del campanile.

Le "Preson"

 In località "Forca", sono le antiche carceri della Valmareno; l'edificio, di proprietà privata, è costruito in pietra ed è composto da due celle con soffitto a volta; sono profonde 5,90 metri e larghe dai 3 ai 4 metri ed. illuminate da una finestrella posta sopra la piccola porta d'entrata.

Santuario Madonna del Carmine

Santuario della Madonna del Carmine

E' situato nella valletta di Visnà, a circa m. 600 s. l. m. Eretto nel 1819 dai mianesi in un luogo da tempo immemorabile dedicato alla Madonna, è meta di pellegrinaggi e gradevoli escursioni. La chiesa venne consacrata nel 1824 e pochi anni più tardi innalzato il campanile. Nel 1913 L'intero complesso fu rimaneggiato per ricavarne l'ampio piazzale situato di fronte la facciata principale della chiesa.

Chiesetta di San Pietro

 E' la prima chiesa Arcipretale di Miane risalente al 1300. Edificio situato ad un centinaio di metri dalla strada provinciale sul tratto Miane - Follina. Lunga m. 18,45 e larga m. 7,65 presenta una facciata dipietre bianche a vista, interrotta solo da una porta principale con stipiti in pietra dolce. Il campaniletto posto all'angolo è alto m. 18. Per lungo tempo abbandonata, profanata e in- custodita, la chiesetta è stata egregiamente restaurata nel 1975 da un gruppo di tenaci frazionisti di Miane. 

Chiesetta di San Vito, a Visnà

Costruita nel 1300 per invocare protezione contro la peste; S. Vito con S. Sebastiano e S. Rocco sono raffigurati in una pala dei 1500.

Chiesetta di Sant'Antonio Abate, a Vergoman

Menzionata in una visita pastorale del 1544, conserva opere del Frigimelica e del pittore Rossi.

Chiesetta di San Michele in Serra

Chiesetta di San Michele in Serra

 L'oratorio, esistente già nel 1300 e meta un tempo delle "rogazioni", si trova in un luogo ameno, coltivato a vigneti. Si dice che i frati conversi dell'Abbazia di Follina, dopo aver pregato con i contadini in località "Serra" rimanevano in questa chiesetta a riposare.

Il "Capitel Vecio"

Il "Capitel Vecio" di Miane è la prima genesi del Santuario del Carmine. Tuttavia sono sorte alcune leggende in merito. Una di queste narra che alcuni pastori incontrarono la Madonna nei pressi del "Landrel" che comunicò loro un messaggio a noi sconosciuto. Poi un pastore scolpì una statuetta in legno in suo onore. Un'altra tradizione vuole che la statuetta sia giunta dall'oriente. La Beata Vergine stessa avrebbe indicato, più tardi, il luogo in cui desiderava fosse inalzata una chiesetta in suo onore. La leggenda narra che in un freddo inverno, i pastori avessero trovato, segnato sulla neve, il perimetro di un tempietto; un'altra leggenda dice che il luogo sarebbe stato indicato dall'inaridirsi improvviso di tre castagni. La data di tali eventi risale al lontano 1100 ma il primo nucleo dell' attuale santuario è del 1683. Poiché la parete di fondo del "Capitel Vecio" è affrescata con una Madonna in trono e Santi laterali sorge il dubbio se le pitture siano precedenti alla statua. E' un bel dilemma che pone non pochi dubbi sull'età dell'edificio; dubbi ancor più accentuati dai contrasti stilistici delle pitture, barocca e medievale. Ci sono poi sovrapposizioni pittoriche di altre mani e sovrapposizioni arabesche a tempera con stampini chiaramente di epoca recente. L'edificio presenta un tetto a capanna con volta a botte. A causa del tempo, gli affreschi e la struttura dell'edificio si sono via via rovinati, ma è in programma un progetto di ristrutturazione. 

 

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