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Proiezione di filmati e
diapositive in occasione del centenario della prima salita della Parete
Sud
Aula Magna - Scuole Elementari di Miane
Giovedì 13 Dicembre 2001 - ore 20.45
Nel corso della serata saranno esposte e
presentate le opere del fotografo Diego Landi sulla ragnatela del Volt De
Val d'Arc, realizzata dalla Bottega Veneta delle Arti
PRESENTAZIONE della SERATA
Ed eccoci di nuovo insieme per una serata dedicata interamente alla montagna. Forti del
successo che l'ultimo incontro dello scorso maggio ha riscosso presso il nostro affezionato
pubblico, ritorniamo a raccontare la storia delle nostre montagne. Questa sera avremo
ancora graditi ospiti gli Scoiattoli di Cortina, che ci presenteranno un filmato ed una serie di
diapositive da loro realizzate in occasione del "compleanno" alpinistico di una delle più
famose e più amate montagne Ampezzane: la Tofana di Rozes.
Esattamente cento anni fa, nell'ormai lontano 1901, le guide ampezzane Antonio
Dimai, Agostino Verzi e Giovanni Siorpaes aprirono, con le baronesse ungheresi Ilona e Rolanda
Von Eotvos, la prima via di salita sulla parete sud della Tofana più famosa.
Dai racconti dei nostri amici Scoiattoli potremo rivivere momenti che ormai appartengono
alla storia dell'alpinismo dolomitico.
Ma stasera non si parlerà solo di Dolomiti. Infatti abbiamo invitato anche gli artisti Diego
Landi e Mauro Olivotto che, come forse pochi di voi sanno, lo scorso agosto hanno
realizzato un'incredibile ragnatela, cresciuta poco per volta sulle rocce del nostro "Volt di
Vai d'Arc", proprio dietro casa nostra, sul confine che divide e che allo stesso tempo unisce
Mel e Miane.
Diego e Mauro presenteranno la loro opera, realizzata dalla Bottega Veneta delle Arti,
attraverso bellissime fotografie in bianco e nero esposte all'ingresso dell'aula magna, che
documentano in modo semplice e diretto la realizzazione di questa vera e propria opera
d'arte, nascosta nell'incantevole bosco di faggi di Vai d'Arc.
Nella speranza di vedervi ancora una volta numerosi a questo nuovo appuntamento, vi
auguriamo una buona serata!
Il Comitato Culturale della Biblioteca di Miane
La Tofana di Ròzes
La lunga catena è l'unica che insiste totalmente nel comprensorio ampezzano ed è anche la più imponente, essendo compresa entro un perimetro assai vasto.
La poderosa mole si adagia, infatti, lungo l'intero bordo occidentale della conca
d'Ampezzo e la domina con le tre cime del gruppo: Tofana de Ròzes (3225 m),
de Meso (3244 m) e de Inze (3238 m).
Da qualsiasi parte le si ammiri, esse rivelano una maestosa grandiosità ed è
proprio la spettacolare bellezza della piramide della Ròzes, enorme monolito
staccatosi come una gemma solitaria dalla massa informe della roccia madre,
ad affascinare l'occhio del passante con la sua incomparabile architettura:
lunghe gradinate parallele, maestosi pilastri, profonde fessure e camini
verticali, oltre i quali si staglia la parete sommitale, scavata nel centro di un
anfiteatro che appare sospeso nel vuoto. Le tinte si fanno cangianti al ritmo
della luce del sole che accende la parete svelando linee, superfici e volumi
scolpiti da cenge, nicchie e terrazze, guglie e torrioni. Ben si può comprendere
l'irresistibile fascino che ha indotto gli arrampicatori ad aprire, fin dai primordi
dell'alpinismo dolomitico, un elevatissimo numero di vie di salita. Il fiabesco e
seducente anfiteatro della Ròzes risultò tuttavia invalicabile ostacolo per gli
alpinisti fino all90l, anno in cui la guida Antonio Dimai Deo tracciò la prima via
sulla parete Sud. Era l'otto agosto quando, in compagnia delle altre due guide
Agostino Verzi e Giovanni Siorpaes e delle baronesse Ilona e Rolanda
Eotvos, raggiunse I'agognata vetta. Da quel giorno quella via diventerà una delle
"classiche" delle Dolomiti.
La Ragnatela del Volt de Val d'Arc
Realizzata dalla Bottega Veneta Delle Arti
L'opera è stata realizzata all'interno dell'arco naturale di pietra in Vai d'Arc gli
scorsi II e 12 Agosto.
Questa installazione ha inaugurato l'attività artistica della Bottega Veneta delle
Arti, sodalizio di artisti che da tempo collaborano alla realizzazione di importanti
eventi d'Arte rivolti soprattutto al coinvolgimento pratico ed emotivo di adulti e
bambini che vi partecipano. La scelta del luogo, cioè il Volt de Vai d'Arc, viene dalla suggestione del luogo e
dal desiderio di svelare ad un numero sempre maggiore di persone le bellezze
della nostra terra.
Per la sua realizzazione è stato usato dello spago di canapa, rami, foglie ed altro
materiale rinvenuto sul luogo, per evitare di alterare la morfologia introducendo
elementi ad esso estranei.
La realizzazione è stata documentata da Diego Landi , fotografo ben conosciuto
nel mondo dell'arte Bellunese e stasera caro ospite, assieme alla Bottega Veneta delle Arti, del Comune di
Miane.
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