(1)- Costa di Zuel
Costone collinare generato dall'emersione, a volte in strati quasi
verticali, di rocce sedimentarie del Terziario, modellato dall'azione
erosiva del ghiacciaio della Vallata a Nord e inciso a sud dalle acque
superficiali, con vegetazione dell'orizzonte submontano, in
particolare querceto misto e castagneto, e notevoli presenze
faunistiche nonostante la zona sia antropizzata.
Il termine Zuel sembra derivare da "giogo" nel
significato di valico.
(2)- Canale Tajada
Anche se artificiale, nelle sue acque prospera la tipica flora
acquatica del Nufareto e Potameto (gigli d'acqua, ninfee, ecc.).
(3)- Lago
Località con nuclei edilizi caratteristici, costituiti da case in
linea e a corte con ballatoi, scale e soffitte in legno (i tipici
"soler") e con il "larin" sporgente in muratura,
spesso affacciate su strette calli che portano al lago, e dove ogni
anno in estate si svolge una manifestazione per il rilancio dei
mestieri tradizionali, riutilizzando gli antichi spazi produttivi oggi
dismessi.
(4)- Santa Maria
Oltre al vecchio borgo è interessante visitare la chiesa costruita
su un alto terrapieno con probabile funzione difensiva. Tra le più
antiche della Vallata, anche se ampiamente rimaneggiata, contiene una
notevole pala di Francesco da Milano e una singolare raccolta di ex
voto.
(5)- Antica strada della Vallata
Strada prenapoleonica, di probabile origine medioevale che
collegava i paesi della Vallata da Cison a Longhere, in parte selciata
tra muri a secco, è oggi conservata per alcuni tratti, collegabili
per creare in prospettiva un suggestivo itinerario alternativo alla
viabilità provinciale.
(6)- Revine
Il toponimo sembra derivare da "ruine", rovine
dall'antica frana di Magnader, che avrebbe creato lo sbarramento di
Col della Spina. Il nucleo antico è raccolto intorno alla
parrocchiale, dominato in sequenza dall'alto dal molto rimaneggiato
castello di monte Frascone, dalla chiesa e dalle edicole della via
Crucis del santuario di San Francesco di Paola.
(7)- San Pietro Vecchio
Il toponimo indica la località dove sorgeva l'antica chiesa
campestre di San Pietro.
(8)- Nogarolo
IL toponimo deriva da "nogher" (noce) a testimonianza
della diffusione della specie arborea nella zona.
(9)- Tarzo
Sede di un'autonoma giurisdizione feudale all'interno della contea
vescovile di Ceneda (1337/1769) era dominata da una fortificazione
eretta probabilmente dai Caminesi, i cui scarsi resti sono
riconoscibili sull'altura a destra del centro abitato provenendo da
sud.
(1)- Costa di Zuel
Costone collinare generato dall'emersione a volte in strati quasi
verticali di rocce sedimentarie del terziario, modellato dall'azione
erosiva del ghiacciaio wurmiano della Vallata a nord e inciso a sud
dalle acque superficiali. La vegetazione della zona appartiene alla
fascia pedoclimatica submontana, in particolare querceto misto e
castagneto, con notevoli presenze faunistiche (capriolo, tasso, volpe
ed alcuni tatraonidi), nonostante l'area sia antropizzata.
(2)- Zuel
Insieme alle vicine Zuel di Qua e Zuel di Là (da notare la
caratteristica e ricorrente denominazione come ad esempio ... di Sotto
e ... di Sopra), costituisce un tipico esempio di borgo collinare in
ambiente boscoso poco dissimile da come doveva apparire nel Medioevo
con brevi appezzamenti coltivati e casali sparsi.
(3)- “Rolle”
—Se
di un convento di origine medioevale di cui restano il portale di
ingresso seicentesco e le arcate in parte occluse del chiostro.
(4)- Arfanta
L'antica località,"villa et regula" appartenente al
secondo centenario di Conegliano e poi ceduta alla contea vescovile di
Ceneda, conserva nella chiesa parrocchiale quattrocentesca una
notevole pala dipinta da Francesco da Milano nel 1522.