chi siamo

programma

archivio

itinerari

link

contattaci

 

LA TORRE DI RAI E LA CHIESA DEI TEMPLARI

Itinerario n° 13
Percorso: Ramera-Vazzola-Ormelle-Tezze-Sarano
Lunghezza: circa 51 Km
Caratteristiche: Interamente pianeggiante

 

 La pianura che si stende a sud di Conegliano, nonostante le modificazioni imposte all'ambiente agrario a causa sia degli interventi di razionalizzazione produttiva (che hanno comportato la scomparsa di molti fossi, alberate e siepi naturali) sia di una "modernizzazione edilizia" (che ha alterato quel sapiente equilibrio che ben riusciva a coniugare le necessità abitative dell'uomo con il giusto rispetto dell'integrità ambientale) sa ancora offrire scorci paesaggistici di rara bellezza uniti a significative testimonianze storico-architettoniche.

b-13.jpg (18783 byte)

(1)- Ramera

Antica località lungo la via Ongaresca con guado sul Monticano e posto di guardia citato negli anni 1300-1317. La parrocchiale intitolata a San Michele, oggi affiancata da una nuova chiesa, è sicuramente di fondazione altomedioevale.

(2)- Soffratta

Deriva dal termine medioevale "sub-fracta", luogo incolto, boscoso, a testimonianza di una situazione ambientale oggi scomparsa.

(3)- Vazzola

Deriva da "lavazzo-la", per la presenza di numerosi fontanili di risorgiva (verso est ne esistono parecchi nella zona chiamata "Fontane").

 

(4)- Chiesa dei Templari

L'Ordine cavalleresco-religioso dei Templari (dalla caratteristica divisa con mantello bianco e croce rossa) fu creato all'inizio del XII secolo per proteggere i pellegrini che si recavano a Gerusalemme e insediato vicino al tempio di Salomone, assumendo il nome di "militia templi". L'Ordine si diffuse presto costruendo chiese, con annessi ospizi, dette appunto templi e situate in genere lungo gli itinerari dei pellegrini.

A Tempio di Ormelle la chiesa venne probabilmente fondata verso la fine del XII secolo, localizzata a breve distanza sia dagli antichi tracciati stradali romani (via Postumia, via per Tridentum) che dalle diverse e parallele vie Ungaresche che attraversavano la pianura da nord-est a sud-ovest.

L'edificio realizzato in un rustico stile romanico era in origine ad aula unica con campanile sul fronte verso sinistra. Le murature in laterizio sono alleggerite da archetti ciechi tipici dell'area veneta-ravennate.

Armonioso nella sua spontanea semplicità è l'ampio portico (con arcate alternate a tutto sesto e a sesto acuto su pilastri rotondi e ottagonali con capitelli in pietra a foglie stilizzate) che accoglieva i pellegrini all'ombra ristoratrice, opportunamente creata sui lati sud e ovest (da notare gli affreschi superstiti di stile quattrocentesco). Purtroppo un recente (anni cinquanta) ed infelice ampliamento della zona absidale ha in parte turbato il prezioso equilibrio del manufatto.

(5)- San Giorgio

L'intitolazione di origine longobarda potrebbe farne risalire l'origine all'alto Medioevo, anche per il recupero nella costruzione di materiali romani (mattoni, lapide funeraria e l'urna utilizzata per l'altare). Le prime notizie sull'area di San Polo-San Giorgio risalgono infatti all'VIII secolo con l'assegnazione della zona al patriarca di Aquileia. Comunque l'edificio nella sua prima fase risalente al XIII secolo era costituito da un'aula quadrangolare con campanile isolato posto davanti all'ingresso. Nel secolo XVI è stato realizzato un ampliamento che ha inglobato un fianco del campanile, spostato e ricostruito sul fronte verso sinistra, mentre successivamente è stata aggiunta la parte absidale.

L'interno è arricchito da un notevole ciclo di affreschi, di mano tardo gotica di artista provinciale influenzato dai modi di Dario da Treviso, tra cui sono da ricordare: "l'ultima cena" (1466), dove spiccano sulla tavola prodotti locali come gamberi e vino rosso, particolare ricorrente in altre chiese della zona e nella tradizione gastronomica del luogo; le storie di San Giorgio; i Santi Sebastiano, Bernardino, Giacomo e Antonio Abate.

(6)- Villa Papadopoli

Eretta nel 1861 dalla nobile famiglia veneziana di origine cretese, nelle forme di un pittoresco castello neogotico, è circondata da un vasto parco di gusto paesaggistico inglese, arricchito da un lago, da radure e collinette con essenze anche esotiche, progettato dallo scenografo-paesaggista Francesco Bagnara. (7)- Torre di Rai

Il rudere si erge isolato su una collinetta, forse "mutera" preromana o semplicemente terrapieno ricavato dallo scavo del fossato oggi scomparso, e faceva parte di una fortificazione di età medioevale certamente più ampia. La struttura superstite, con paramento murario interamente in mattoni, appartiene ad una torre chiusa, forse il mastio, articolata su tre livelli, riconoscibili dai fori per le travature e dalle mensole in pietra, coronata dalla merlatura e con caratteristiche nicchie, giustificabili in funzione di un uso residenziale della torre.

Il castello, caposaldo fortificato del patriarca di Aquileia oltre il Livenza sin dal secolo X, insieme alla "villa" di Rai, viene dato in fuedo a Ezzelino il Balbo nel 1147 e dal XIII secolo viene spesso conteso dal comune di Treviso al patriarca, finchè non viene concesso, da Carlo IV nel 1358, ai conti di Collalto, che lo ricostruiscono parzialmente verso la fine del XV secolo, erigendo al suo interno (quindi il complesso doveva essere molto ampio), nel 1567, il monastero Carmelitano dell'Annunziata con la piccola chiesa ancora esistente a poca distanza dalla torre.

(8)- Tezze

Deriva dal latino "tegetes", fienili, poi corrotto in "tiede-teze".

(9)- Sofora

Chiamata anche robinia del Giappone, è un albero appartenente alla famiglia delle leguminose originario dell'Asia Orientale. E' stato introdotto in Europa a scopo ornamentale. Le sapienti potature di questo elegante esemplare, unitamente all'insolita collocazione lo hanno reso particolarmente suggestivo.

(10)- Morer delle Anime

Gelsi che, piantati dalle parrocchie prevalentemente lungo le strade, venivano ogni anno messi all'asta tra tutti coloro che avevano necessità di fogliame fresco per l'alimentazione dei bachi da seta. Con il denaro ricavato venivano celebrate alcune messe in suffragio delle anime del Purgatorio.

(11)- Cittadella

In fregio alla strada si può notare un lungo edificio con arco di ingresso al cortile porticato: si tratta sicuramente del convento fondato nel 1681 dalla badessa e da alcune consorelle del monastero di Santa Maria degli Angeli di Murano, come attestato dalla lapide murata sull'edificio. Di fronte, percorso un breve tratturo, si giunge alla chiesetta di Sant'Anna (XVI secolo), dipendente dalla pieve di Santa Maria di Lovadina.

(12)- Villa Corner-Campana

Questa poco conosciuta villa veneta del XVII secolo, appartenente ancora oggi alla nobile famiglia veneziana dei Corner, é articolata in un lungo corpo centrale completo di barchesse e in due corpi avanzati a limitare il giardino all'italiana che prosegue con uno splendido asse prospettico creato da due ali di siepi.

La facciata luminosa della villa si staglia magnificamente sul fondo verde scuro del giardino retrostante e sulle lontane quinte pedemontane.

Un ulteriore elemento paesaggistico degno di nota è costituito dalla verde galleria di carpini con roccolo terminale.

 

  Liberalabici   Via Trevisani nel Mondo, 15   31015 Conegliano TV   Tel. 0438 35437      e.mail: liberalabici@hotmail.com     http://www.tragol.it/liberalabici