(1)- Villa Lippomano Attraverso lo scenografico
viale di platani che sale alla sommità della "Monticella", s'intravede la
maestosa facciata a due piani su cinque arcate con mascheroni della villa costruita nel
XVII sec. su disegno di Baldassarre Longhena, dalla nobile famiglia veneziana d'origine
greca. Il corpo centrale affiancato da due brevi barchesse e dalla chiesetta di San
Nicolò (già citata in un documento del 1261 e trasformata in cappella di famiglia), si
affaccia anche sul retro scosceso della collina verso la campagna ancora oggi segnata da
un doppio filare di platani. Notevoli gli interni con l'ampio salone delle feste
arricchito da stucchi e affreschi.
(2)- Ongaresca
Quest'antico percorso, seguito per motivi strategici dagli ungari nelle loro scorrerie
del X secolo, diventa nel Medioevo un importante asse stradale che collegava Treviso con
il Friuli (passando per Lovadina, Santa Maria del Piave, Ramera, Cosniga, San Fior di
Sotto, Godega, Cordignano e Caneva) ed era frequentato dai numerosi pellegrini diretti in
Terra Santa.
(3)- San Fior
Già pieve in età medioevale, nella parrocchiale conserva uno splendido polittico di
Gian Battista Cima degli inizi del '5OO, con San Giovanni Battista nello scomparto
centrale, otto santi negli altri scomparti e la storia del Battista sulla predella.
(4)- Colle Umberto
Località posseduta sin dal secolo X dal vescovo di Belluno e successivamente dai conti
di Porcia, come feudo concesso dal vescovo di ceneda, è divenuta dal secolo XVI meta di
villeggiatura con la costruzione di numerose ville da parte delle famiglie
dell'aristocrazia locale (serravallese in particolare), come i conti Lucheschi e i
Verecondi-Scortecci. E' da ricordare che in località Col di Manza aveva la sua dimora
anche il grande Tiziano Vecellio.
(5)- Mescolino Minelle
Il toponimo deriva da "Mesco", dal medioevale "Misco", località
citata nel 1261 e posta lungo il corso dell'omonimo fiume Meschio; Minelle, che significa
farina, è spiegabile dalla presenza di numerosi molini oggi abbandonati.
(6)- Castello Roganzuolo
Del medioevale "Castello di Reggenza", distrutto dai veneziani nel XIV sec.,
resta una torre, riconoscibile nell'attuale campanile vicino alla chiesa costruita
all'interno del perimetro fortificato. La parrocchiale, rimaneggiata e ampliata nel '5OO,
conserva un trittico(Madonna con Bambino tra i Santi Pietro e Paolo), tradizionalmente
attribuito a Tiziano Vecellio, ma complessivamente opera della sua bottega, donato
dall'artista per ricambiare le prestazioni e i materiali fornitegli nella costruzione di
una casa di villeggiatura sul vicino Col di Manza; notevoli anche gli affreschi del
presbiterio, opera matura di Francesco da Milano (1525).
La località è tra l'altro sede di un insediamento preistorico, attestato dal
ritrovamento di un'iscrizione in lingua venetica e di bronzetti votivi paleoveneti.
(7)- Santissima Trinità
Località d'antica intitolazione ricordata dalla cappella di recente costruzione posta
sulla sinistra verso la sommità della salita alberata.
(8)- Ogliano
La "Villa et regula Auglani" appartenente già dal sec.XIII al terzo
"centenario" del territorio di Conegliano, deriva la sua denominazione da
un"prediale" di origine romana, "Auglanus", come i vicini
"Scomigus" e "Marcoragus".