Introduzione p. 1
Cap. I - La Landscape Ecology p. 6
1) Approcci teorici di Landscape Ecology p. 7
1.1) Approccio Jellicoe p. 7
1.2) Approccio Lothar Finke p. 12
1.3) Approccio Farina p. 19
1.4) Approccio Ingegnoli p. 25
1.5) Approccio Pignatti p. 28
Cap. II - L' articolazione dello spazio
naturale p. 35
1) La dimensione topologica p. 35
2) La dimensione corologica p. 36
3) L' articolazione dello spazio naturale dell' area studio p.
36
4) Ecosistema montano p. 39
4.1) Le lame p. 44
5) Ecosistema collinare p. 47
6) Ecosistema agrario planiziale p. 49
6.1) L' uso di fitofarmaci p. 52
6.2) Lo sradicamento delle siepi p. 53
6.3) La diffusione delle monocultura p. 55
6.4) Il fenomeno della caccia p. 56
7) Ecosistema delle zone umide p. 57
7.1) Ecosistema fluviale p. 57
7.2) Ecosistema dei canali irrigui p. 58
7.3) Ecosistema dei corsi d' acqua di risorgiva p. 59
7.4) Ecosistema lacustre p. 60
Cap. III - Partecipazione pubblica
p. 61
1) La sensibilizzazione pubblica p. 61
2) La negoziabilità p. 62
2.1) Docup obiettivo 5B p. 63
2.2) Leader II p. 67
2.3) Fondi locali p. 71
Cap. IV - I sottosistemi ecologici p.
74
Cap. V - Il sottosistema geomorfologico e
geologico p. 76
1) Il geosistema montano dei rilievi carbonatici p. 77
2) Il geosistema collinare pedemontano p. 79
3) Il geosistema planiziale p. 81
4) Geotettonica e formazione del Medio Corso del Piave p. 82
Cap. VI - Il sottosistema climatico
p. 85
1) Zona montana p. 86
2) Zona planiziale del Quartier del Piave p. 87
3) Zona dell' alta pianura Trevigiana p. 88
Cap. VII - Il sottosistema idrogeologico
superficiale p. 89
1) Trasporto solido fluviale ed erosione costiera p. 89
2) Dinamica costiera del litorale Veneto p. 90
3) Le cause attuali del fenomeno erosivo p. 91
4) Le politiche d' intervento p. 92
Cap. VIII - Il sottosistema idrogeologico
sotterraneo p. 95
1) Geometria del sottosuolo della zona di pianura p. 95
2) Il sistema multifalde in pressione p. 96
3) Ciclo idrogeologico p. 99
4) Il sistema idrogeologico del Quartier del Piave p.100
5) La circolazione carsica del Montello p.101
Cap. IX - Il sottosistema fitologico
p.103
1) Ecosistema fluviale p.104
1.1) Boschi ripariali p.105
1.2) Gli arbusteti di latifoglie miste p.107
1.3) Le formazioni erbacee magredili p.108
1.4) Le formazioni erbacee nitrofile e ruderali p.109
1.5) Le comunità idrofitiche delle depressioni e dei canali
p.109
2) Ecosistema collinare p.109
3) Ecosistema montano p.110
3.1) La vegetazione delle lame p.111
4) La stretta di Nervesa come ecotono botanico p.113
Cap. X - Il sottosistema zoologico
p.114
1) Progetto I.B.A. p.114
2) Evoluzione faunistica p.115
2.1) Ecosistema agrario planiziale p.115
2.2) Ecosistema collinare e pedemontano p.124
2.3) Ecosistema montano p.125
2.3.1) La fauna delle lame p.132
2.4) Ecosistema delle zone umide p.133
2.4.1) Ecosistema fluviale p.134
2.4.2) I passi migratori p.136
3) Gruppi di particolare importanza come elementi di
equilibrio sulla
fauna p.139
3.1) Corvidi p.140
3.2) Falconiformi p.141
3.3) Strigiformi p.142
3.4) Mammiferi predatori p.143
3.5) Anfibi p.145
Cap. XI - Il sottosistema degli usi del
suolo p.147
Cap. XII - Il sottosistema dei vincoli
p.151
1) Legge Galasso p.151
2) P.T.R.C. p.151
3) Sismicità del territorio p.155
4) Vegetazione alveare e legislazione vigente p.156
Cap. XIII - Il sottosistema dei valori
storico-culturali p.163
Cap. XIV - La gestione ambientale
p.176
1) Politiche gestionali secondo la Landscape Ecology p.176
1.1) La gestione delle foreste p.177
1.2) La gestione dei boschi ripariali p.178
1.3) Obiettivi nella gestione dei sistemi ambientali p.178
1.4) La programmazione di scenari globali p.179
1.5) Il disturbo come fattore di gestione dei sistemi
ambientali p.179
2) Gli indirizzi di gestione dei sistemi ambientali del Medio
Piave p.180
2.1) Incremento della sicurezza idraulica p.180
2.2) Incremento dell' ecodiversità p.184
2.3) Evoluzione dell' agricoltura tradizionale p.184
2.4) Fruizione turistico-ricreativa p.185
2.5) Conservazione dei valori storici e culturali del
territorio p.188
2.6) Non parco ma programma p.188
3) Le indicazioni gestionali p.188
3.1) Ecosistema fluviale p.190
3.1.1) Le aree golenali p.191
3.1.1.1) I boschi ripariali p.192
3.1.1.2) Gli arbusteti p.194
3.1.1.3) Le cenosi erbacee p.194
3.1.2) Le zone umide p.195
3.1.3) Le zone umide perialveali p.196
3.1.4) L' alveo fluviale p.199
3.1.5) La gestione faunistica p.201
3.2) Ecosistema agrario planiziale p.204
3.2.1) Salvaguardia del territorio agricolo p.205
3.2.2) Impiego di tecniche colturali a minor impatto
ambientale p.206
3.2.3) Conservazione della flora p.208
3.3) Ecosistema collinare e montano p.213
3.3.1) Pianificazione faunistica p.215
3.3.2) Misure gestionali per le lame p.217
4) Interventi progettuali p.219
Cap. XV - Il modello source-sink p.221
Cap. XVI - La teoria della percolazione p.225
1) Applicazione della teoria ad un 'area-campione:
Montello-Palù p.225
Conclusioni p.228
Bibliografia p.229
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