RIASSUNTO

Lo studio della comunicazione collettiva del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, obiettivo di questo lavoro di tesi, è stato svolto in cinque momenti. Abbiamo iniziato riportando nel capitolo 1 un'ampia descrizione della situazione in cui verte tutto il settore vitivinicolo; tale analisi è partita considerando gli scenari produttivi e commerciali mondiali per poi approdare a quelli europei, a quelli nazionali ed infine a quelli regionali, soffermandoci in particolare sulle realtà consortili presenti nel Veneto.
Il secondo passo è stato quello di munirci degli strumenti teorici per poi proseguire il nostro lavoro d'indagine. Il capitolo 2 è interamente dedicato allo studio delle teorie riguardanti la comunicazione collettiva: le sue diverse definizioni e distinzioni, gli obiettivi, i vantaggi e limiti, gli effetti, le motivazioni e gli strumenti.
Con il terzo capitolo, inizia il nostro lavoro di studio vero e proprio. Sono stati prima individuati e successivamente analizzati i soggetti, nel triennio 1999-2001, che promuovono azioni comunicazionali di tipo collettivo nei confronti del Prosecco. I soggetti che hanno aderito a questo progetto di studio sono stati: il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, l'associazione Altamarca, la Camera di Commercio di Treviso, la Provincia di Treviso, l'associazione provinciale dell'Unione nazionale delle Pro Loco d'Italia (U.N.P.L.I.), la Regione Veneto, la Confraternita del Prosecco, il Consorzio Treviso D.O.C. e la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane. In questo capitolo sono stati analizzati tutti i soggetti meno il Consorzio di Tutela, al quale, vista l'importanza rivestita come ente preposto all'attività comunicazionale e istituzionale, è stato dedicato il capitolo quarto. Dall'analisi è emerso che nei tre anni considerati sono stati "spesi" in attività comunicazionali che riguardavano il Prosecco 3.877.900 € (pari a circa 7,4 Mld. di "vecchie" Lire), così suddivisi: 1.038.500 € (il 26,8% del totale investito) in manifestazioni fieristiche, 2.472.300 € (il 63,7%) in manifestazioni d'immagine e 367.100 € (il 9,5%) in attività di tipo formativo ed istituzionale. È interessante notare come di 3.499.950 € investiti (il totale meno la quota di competenza del Consorzio di Tutela) dagli otto soggetti analizzati, in attività promozionali, solo 568.620 € (il 16,2%) sono stati utilizzati per realizzare strumenti comunicazionali.
Nel quarto capitolo, dopo aver introdotto le nozioni giuridiche riguardanti la attività consortili in Italia, ci siamo occupati dell'attività comunicazionale promossa dal Consorzio di Tutela. Egli ha investito , nel triennio considerato, 377.950 € in attività comunicative di cui 94.210 € (il 24,9%) sono stati spesi per realizzare strumenti comunicazionali come materiale informativo cartaceo e per la stampa. Finita l'analisi generale riguardante budget e loro destinazioni, ci siamo occupati della manifestazione denominata "Vino in Villa" giunta alla sua quinta edizione e che si tiene ogni anno l'ultimo week-end di maggio presso la sede del Consorzio. Oltre ad analizzare in dettaglio gli aspetti economici, abbiamo realizzato un'indagine conoscitiva a mezzo questionario, volta a comprendere aspetti, propri dei consumatori, come le modalità di consumo e di acquisto. Inoltre si è cercato di capire quale sia il grado di conoscenza del consumatore in materia di Prosecco e che genere di sensazioni egli trasmetta.
Nel quinto ed ultimo capitolo invece si è cercato di comprendere le motivazioni che spingono le aziende (associate al Consorzio di Tutela in questo caso) a partecipare ad un evento fieristico qual è il Vinitaly di Verona. Attraverso la somministrazione di un apposito questionario, siamo riusciti dapprima a descrivere il campione oggetto di studio, successivamente ne abbiamo compreso le attività di commercializzazione e quelle di comunicazione. Infine ci siamo occupati delle modalità di partecipazione alla fiera. Il campione intervistato possiede complessivamente un potenziale commerciale di 1.375.620 ettolitri di vino, il 37% circa di questo viene venduto in bottiglia, che corrisponde a circa 70 milioni di bottiglie. Tra tutte queste, le bottiglie di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono all'incirca 12.600.000. Sapendo che la produzione totale di bottiglie nella vendemmia 2000 è stata di 35.994.000, deduciamo che la quota di mercato detenuta dalle 36 aziende intervistate è pari al 35%. Dall'indagine è emerso che circa il 50% degli intervistati investe in attività di comunicazione più di 25.000 € all'anno e utilizzano prevalentemente come strumenti, "la presenza sulle guide del settore" e "il ricevimento visitatori", al terzo posto, senza non poche sorprese, troviamo l'utilizzo delle tecnologie legate alla rete Web mondiale.
 


Tesi di Laure di: Zanchetta Luca - e-mail lucazanchetta@yahoo.com
Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, indirizzo gestionale, presso l'Università degli Studi di Udine
110/110 e lode

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