CAPITOLO
TERZO
LA
COMUNICAZIONE COLLETTIVA DEL PROSECCO
"Non bere più acqua, ma usa un po' di
vino a causa del tuo stomaco e dei
tuoi frequenti casi di malattia"
1 Timoteo 5:23
3.1. Introduzione
La comunicazione collettiva come veicolo di promozione è oramai
diventata per i prodotti vitivinicoli, a seguito delle repentine trasformazioni
dei mercati e della loro progressiva globalizzazione, uno strumento
di marketing indispensabile per pensare di affrontare in modo competitivo
le future economie di mercato. Grazie allo sviluppo e all'applicazione
delle tecniche comunicative per promuovere un prodotto o un marchio
collettivo si potranno ottenere risultati economici, quali l'aumento
della domanda, la creazione di nuovi stimoli capaci di portare le aziende
produttrici a penetrare all'interno delle nuove aree geografiche economiche
mondiali e la possibilità di indurre uno sviluppo nella zona
d'origine che coinvolga oltre alle attività direttamente collegate
al prodotto tipico, anche attività collaterali di tutti gli altri
settori. È fondamentale infatti iniziare a pensare ad un modo
di produrre e commercializzare totalmente diverso da quello attuale.
Seppur si stia diffondendo a livello mondiale un sistema economico di
stampo capitalistico, in certi casi, come quello dei prodotti vitivinicoli,
i maggiori benefit per l'intero comparto si ottengono aggiungendo ai
classici sistemi di commercializzazione aziendale, quelli derivati dalle
nuove teorie riguardanti la comunicazione collettiva.
Oramai siamo giunti, anche per il prodotto Prosecco, ad una fase di
sviluppo che abbisogna di nuove risorse e di nuove idee, non tanto per
aumentare le produzioni o i volumi di prodotto destinato all'esportazione,
ma soprattutto per valorizzare maggiormente la produzione che già
c'è e che raggiungerà il suo massimo a breve. Bisogna
dunque creare del nuovo valore aggiunto al prodotto così da poter
ricavare maggiori risorse da investire nel futuro per migliorarne costantemente
la qualità e l'immagine e non limitarsi a "creare delle
ulteriori bottiglie di vino".
3.2. Obiettivi
In questo capitolo concentreremo la nostra attenzione sulle attività
di comunicazione collettiva attuate nei confronti del Prosecco di Conegliano
e Valdobbiadene D.O.C., analizzeremo dapprima i soggetti promotori di
tali azioni comunicazionali e in secondo luogo quali sono gli strumenti
di cui si avvalgono per raggiungere lo scopo delle loro attività.
Più precisamente gli obiettivi perseguiti saranno:
1. Comprendere quali sono i soggetti della comunicazione collettiva
e i loro ruoli, capire se sono soggetti organizzatori o collaboratori,
nel caso fossero collaboratori capire in che modo essi collaborino (collaboratori
finanziari o non finanziari) e con chi, infine analizzeremo le attività
di ognuno di questi.
2. Comprendere quali strumenti vengono utilizzati per le attività
comunicazionali da ogni singolo soggetto, se sono attività di
tipo collaborazionistico (manifestazioni organizzate da più soggetti
che perseguono lo stesso fine) o iniziative autonome (partecipazione
ad eventi come le fiere senza richiedere la collaborazione di altri
soggetti della comunicazione collettiva).
Va puntualizzato che nella trattazione del primo punto ometteremo parzialmente
dalla lista dei soggetti di studio il Consorzio di Tutela e Valorizzazione
del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, alla sua attività
istituzionale, ma soprattutto comunicazionale, verrà dedicato
il capitolo successivo della tesi. L'omissione però, sarà
solo parziale in quanto, nella trattazione del secondo punto, analizzando
le manifestazioni svolte con la collaborazione di più soggetti,
riporteremo, per rendere completo ed esaustivo il lavoro, anche i dati
relativi alle competenze del Consorzio.
3.3. Le schede di valutazione
Le schede di valutazione sono lo strumento ideale per conoscere a fondo
un soggetto, sia esso un ente pubblico o privato o un'azienda, e comprenderne
il suo operato. Il lavoro che abbiamo svolto si è avvalso di
tale strumento proprio per metterci nelle condizioni di entrare in possesso
di tutte quelle informazioni che ci permettessero di tracciare un quadro
completo delle varia attività comunicazionali di tipo collettivo
sostenute dai soggetti oggetto di studio.
Le schede usate per la nostra indagine, e somministrate ai vari soggetti
col metodo dell'intervista diretta, (Allegato 1) sono composte da tre
sezioni: la prima è dedicata alla raccolta delle informazioni
generali sul soggetto, come il nome dell'ente o dell'organizzazione,
l'anno di fondazione, il tipo di ente o organizzazione (pubblico, privato
o misto), i settori di attività (vendite, promozione, comunicazione,
consulenze, etc.), il numero degli addetti e il dato sul bilancio. La
seconda invece ci permette di capire quale sia il settore di riferimento
del soggetto che stiamo analizzando e la terza, la più complessa,
serve per studiare tutte le attività comunicazionali di stampo
collettivo attuate dal soggetto stesso e ci permetter di comprendere
quali siano gli obiettivi perseguiti con esse.
3.4. Risultati
I soggetti che organizzano, o partecipano, ad attività di comunicazione
collettiva promosse a favore del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,
analizzati in questo lavoro di tesi, sono stati: il Consorzio di Tutela,
l'associazione Altamarca, la Comunità Montana della Prealpi Trevigiane,
il Comitato Provinciale dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia
(U.N.P.L.I.), la Confraternita del Prosecco, il Consorzio Treviso D.O.C.,
la Camera di Commercio di Treviso, la Provincia di Treviso e la Regione
Veneto.
3.4.1. L'associazione Altamarca
Tab. 3.1 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio
L'associazione
Altamarca nasce nel 1993 dall'incontro tra produttori di Spumante Prosecco
D.O.C. ed istituzioni quali il Comune di Valdobbiadene. lo scopo di
tale associazione pubblico-privata è quello di valorizzare il
territorio dell'alta collina trevigiana che si estende tra Conegliano
e Valdobbiadene, le sue tradizioni, la sua storia e la sua arte attraverso
l'organizzazione di eventi promozionali che coinvolgano il prodotto
principe di queste zone: il vino Prosecco. In questi anni Altamarca
si è impegnata in molteplici attività di comunicazione
e nella realizzazione di grandi eventi legati al vino. La più
rinomata di queste manifesazioni è la "Mostra Nazionale
degli Spumanti", la più antica, ed oggi la sola rimasta,
rassegna della produzione italiana del settore. La sede di Altamarca
è a Valdobbiadene presso la splendida "Villa dei Cedri".
L'associazione si avvale di 6 collaboratori di cui 4 addetti esclusivamente
alle attività comunicazionali, promozionali e pubblicitarie,
ha chiuso l'anno 2000 con un bilancio di 361.500 euro (pari a circa
700.000.000 di "vecchie" Lire). I settori merceologici in
cui opera sono: l'alimentare, l'artigianale, il vitivinicolo e l'agrituristico,
le aziende che rappresenta sono in tutto 20.
Le attività nell'ultimo triennio sono riportate nella tabella
3.1, come si può notare, le maggiori risorse vengono destinate
alla "Mostra Nazionale degli Spumanti".
A parte "la Strada del Prosecco" e "l'Antica Fiera di
San Gregorio", che presentano un'eco di richiamo prettamente regionale,
tutte le altre manifestazioni invece possiedono una valenza che si spinge
ben oltre i confini nazionali.
I collaboratori (e il tipo di collaborazione apportata) che aiutano
l'associazione Altamarca nelle varie attività comunicazionali
sono i seguenti:





Per quanto concerne invece l'analisi degli strumenti della comunicazione
utilizzati nelle varie attività promozionali, Altamarca ha investito,
nel triennio di studio, in tali mezzi e per le seguenti attività
i seguenti budget:




Tab.
3.2 - Importanza degli
obiettivi perseguiti
LEGENDA DEGLI OBIETTIVI:
A)
Aumentare il grado di conoscenza del prodotto presso i consumatori
B) Migliorare l'immagine del prodotto stesso nella sua globalità
C) Riuscire a promuovere aspetti quali il territorio, la propria storia
e cultura
D) Presentare nuovi prodotti ai consumatori
E) Accedere a nuove aree di mercato
F) Suggerire nuove modalità d'impiego e uso del prodotto
G) Poter aver un contatto diretto con il singolo consumatore
Di tutte le manifestazioni riportate nella tabella 3.1, solo la "Primavera
del Prosecco" e la partecipazione al "Vinitaly" presentano
uno slogan che le caratterizza, questi slogan sono rispettivamente:
"Andar per mostre sulle colline del Prosecco" e "I Sapori
d'Altamarca".
Per comprendere quali siano gli obiettivi perseguiti dai vari soggetti,
organizzando o partecipando ad attività comunicazionali, e quali
reputino più importanti, abbiamo sottoposto al loro giudizio
una lista di obiettivi da noi scelti. In tale lista, oltre a segnalare
quali fossero gli obiettivi che perseguivano tra quelli indicati, gli
intervistati erano chiamati ad esprimere un giudizio d'importanza (compreso
in una scala di punteggio che va da 1=per niente importante a 5=molto
importante) nei confronti delle scelte fatte. Le risposte avute dall'associazione
Altamarca si trovano nella tabella 3.2.
3.4.2. La Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane
Le Comunità Montane sono state istituite con la legge n. 1102
del 03/12/1971 per concorrere alla eliminazione degli squilibri di natura
sociale ed economica tra le zone montane e il resto del territorio nazionale,
alla difesa del suolo e alla protezione del territorio.
Il territorio di pertinenza della Comunità Montana delle Prealpi
Trevigiane presenta un'estensione di 45.996 ettari appartenenti a 16
comuni. Di questi, 36.357 ettari sono classificati in area montana.
La popolazione complessiva era di 96.687 abitanti al 31/12/1999.
La Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, per quanto concerne
l'attività comunicazionale di tipo collettivo attuata nei confronti
del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è l'ente depositario
del marchio "Primavera del Prosecco", la manifestazione nata
nel 1996 con lo scopo di valorizzare le singole mostre locali, promuovere
il turismo e valorizzare il territorio e coordinare tecnicamente il
lavoro svolto dalle singole Pro Loco durante l'organizzazione delle
singole mostre. Le manifestazioni alle quali la comunità Montana
delle Prealpi Trevigiane da il proprio apporto economico sono tre: la
"Primavera del Prosecco", "Prealpi in festa" e la
"Mostra Nazionale degli Spumanti" (Tab. 3.3).
I fondi vengono stanziati senza ricorrere ad alcuna collaborazione esterna
privata o pubblica, ma solo attingendo dalle risorse derivanti dalla
programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2000-2006. Tali fondi
derivano dai progetti comunitari denoiminati D.O.C.U.P Obiettivo 2 (F.E.S.R.),
Piano di Sviluppo Rurale (F.E.O.G.A.) e Obiettivo 3 (F.S.E.).
Le sovvenzioni, una volta emesse, vengono gestite autonomamente dall'ente
o dall'associazione che organizza la manifestazione a cui tali fondi
sono destinati.
Tab. 3.3 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio
Nei confronti della lista di obiettivi perseguibili con le attività
di comunicazione da noi proposta, ritenendola valida per tutte le attività
indicate in tabella 3.3, la Comunità ha espresso il seguente
parere:

3.4.3.
Comitato Provinciale dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia (U.N.P.L.I.)
Il Comitato Provinciale dell'Unione nazionale delle Pro Loco d'Italia
è nato nel 1967, è un'associazione senza fine di lucro
che fornisce collaborazione, consulenza e coordinamento alle Pro Loco
associate e organizza l'evento legato al Prosecco denominato "Primavera
del Prosecco". Consta di 50 addetti totali, tutti aventi mansioni
che riguardano le attività comunicazionali e promozionali attutate
neli confronti del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Nel 2000
il bilancio dell'associazione è stato di 77.500 euro (pari a
circa 150.000.000 di "vecchie" Lire).
Il settore di merceologico di riferimento in cui l'organizzazione opera
è quello del turismo.
Tab.
3.4 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio
Come
già accennato pocanzi, l'unica attività comunicazionali
di cui si occupa l'U.N.P.L.I. provinciale è la "Primavera
del Prosecco" (Tab. 3.4).
I collaboratori che hanno sostenuto (e il tipo di collaborazione apportata),
nel triennio considerato, l'azione dell'U.N.P.L.I. a fvore della "Primavera
del Prosecco", sono stati i seguenti:

Per
quanto concerne invece l'analisi degli strumenti della comunicazione
utilizzati in fase di organizzazione e promozione della "Primavera
del Prosecco", l'associazione provinciale dell'U.N.P.L.I. ha investito
nel triennio di studio in tali mezzi i seguenti budget:

Gli
obiettivi perseguiti dall'associazione oggetto di studio, scelti tra
quelli da noi proposti, per quanto riguarda la "Primavera del Prosecco",
e la loro relativa importanza, sono stati i seguenti:

3.4.4.
La "Confraternita del Prosecco"
La "Confraternita del Prosecco" è un'istituzione, o
meglio un sodalizio, fondato nel 1946 e che si propone di (art. 2 dello
statuo del Prosecco):
1. Promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la diffusione del Prosecco
dei colli di Conegliano e Valdobbiadene;
2. Di mantenere, sviluppare ed esaltare le migliori tradizioni del Prosecco;
3. Di favorire ogni iniziativa tendente all'elevazione culturale ed
al perfezionamento tecnico degli aderenti, nonché di promuovere
l'educazione enologica del consumatore
4. Di creare e sviluppare tra i Confratelli rapporti di amicizia, lealtà,
solidarietà e rispetto reciproco.
La Confraternita è retta da un Gran Maestro, da un Primo Maestro
e dal Capitolo degli Anziani, i quali perfezionano e rendono operanti
le decisioni votate dall'assemblea dei Nobilissimi Cavalieri. La sede,
ubicata a Valdobbiadene, è ricavata in una "cella vinaria"
a tutta volta, istoriata dal pittore Cappellin con motivi bacchici,
è una vera e propria enoteca a cui fanno da cornice delle bottiglie
di Prosecco risalenti al 1919.
La Confraternita è composta da tecnici enoici e da personalità
del mondo vitivinicolo (120 sono le persone iscritte all'albo dei Confratelli)
e tutti lavorano per lo sviluppo del sodalizio e il rispetto dell'articolo
2 dello Statuto del Prosecco.
Tab. 3.5 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio
Il
bilancio della Confraternita nel 2000 è stato di 7.750 euro (pari
a circa 15.000.000 delle "vecchie" Lire).
Per quanto riguarda le attività comunicazionali, la Confraternita
ha investito, nel triennio 99-01, (Tab. 3.5) nell'organizzazione di
corsi di degustazione e di aggiornamento per i Confratelli. Nel 1999
poi ha realizzato una bottiglia particolare che può essere utilizzata
da tutti gli imbottigliatori di Prosecco Spumante di Conegliano e Valdobbiadene
D.O.C., previo pagamento di royalties, per imbottigliare i loro spumanti.
La bottiglia rappresenta, negli intenti della Confraternita, il simbolo
che permette al consumatore di distinguere lo Spumante di Conegliano
e Valdobbiadene da tutti gli altri e che allo stesso tempo sia sinonimo
di garanzia della qualità del prodotto.
Durante la "Primavera del Prosecco", la Confraternita svolge
attività prettamente legate alla promozione dell'immagine del
Prosecco.
I fondi destinati alle varie attività derivano esclusivamente
dalla quote associative versate dai Confratelli e da eventuali donazioni
fatte da soggetti terzi alla Confraternita stessa.
Per quanto concerne l'uso di eventuali strumenti comunicazionali per
promuovere le iniziative attuate dalla Confraternita, segnaliamo come
unico investimento, la somma di 1.600 € annue destinate alla realizzazione
di cartellonistica stradale per promuovere la realizzazione della bottiglia
della Confraternita.
Per tale evento poi è stato coniato anche uno slogan: "
Una terra una Bottiglia: Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene".
Gli obiettivi perseguiti dalla confraternita attraverso la realizzazione
della bottiglia sono risultati essere i seguenti:

3.4.5.
Il Consorzio Treviso D.O.C.
Treviso D.O.C. è un Consorzio nato nel 2000 che riunisce "sotto
lo stesso tetto" i Consorzi di tutela dei vini delle denominazioni
d'origine controllata della Marca trevigiana. La sede è sita
presso l'enoteca dei vini della Marca trevigiana che si trova in Piazza
S. Vito in centro a Treviso. Le sue attività riguardano la promozione,
la valorizzazione e la vendita dei vini D.O.C. trevigiani.
Il numero totale di addetti è 6 di cui 3 si occupano a tempo
pieno degli aspetti legati alla comunicazione e alla promozione dei
prodotti.
Tab. 3.6 - Attività
promozionali sostenute nel biennio 2000-20001
Le
attività comunicazionali a cui il Consorzio Treviso D.O.C. ha
partecipato nel biennio 2000-2001 sono state diverse (Tab. 3.6).
Mentre le manifestazioni come "Radicchio in Piazza", "Ombralonga",
"Cocoradicchio" e "l'Antica Fiera di Santa Lucia di Piave",
sono manifestazioni a carattere regionale, il "B.I.T." di
Milano, la "Borsa del Turismo" di Riva del Garda, "Tecno
bar and food" di Padova, il "Salone del gusto" di Torino
e soprattutto il "Prowein" di Düsseldorf sono invece
manifestazioni prestigiose che diffondono il loro eco ben oltre i confini
nazionali.
I collaboratori di cui si avvale il Consorzio Treviso D.O.C., sono risulatati
essere i seguenti soggetti:

La
quota delle spese, riguardanti le attività intraprese dal Consorzio,
che mediamente tali collaboratori riescono a coprire è pari al
70%.
I mezzi della comunicazione e i loro rispettivi budget investiti, utilizzati
nelle varie manifestazioni dal Consorzio Treviso D.O.C. per promuovere
la propria attività e i prodotti che rappresenta, sono stati
i seguenti:








Il
Consorzio si avvale della collaborazione di aziende specializzate per
la realizzazione di materiale informativo cartaceo, di materiale informativo
per la stampa, per la realizzazione e l'aggiornamento dei siti Internet,
si rivolge invece a collaboratori di propria conoscenza, per realizzare
le inserzioni su stampa (che il Consorzio ha gratuitamente), le conferenze,
i seminari e i convegni.
Gli obiettivi perseguiti,tra quelli proposti, dal Consorzio Treviso
D.O.C. attraverso la partecipazione alle diverse manifestazioni sono
risultati essere, per ognuna di queste, i seguenti:

LEGENDA
DEGLI OBIETTIVI
A)
Aumentare il grado di conoscenza del prodotto presso i consumatori
B) Migliorare l'immagine del prodotto stesso nella sua globalità
C) Riuscire a promuovere aspetti quali il territorio, la propria storia
e cultura
D) Presentare nuovi prodotti ai consumatori
E) Accedere a nuove aree di mercato
F) Suggerire nuove modalità d'impiego e uso del prodotto
G) Poter aver un contatto diretto con il singolo consumatore
3.4.6.
La Camera di Commercio Industria e Artigianato di Treviso
La Camera di Commercio Industria e Artigianato di Treviso, ha sede in
Piazza Borsa in centro città, espleta attività di consulenza,
promozione, comunicazione etc., in tutti i settori produttivi dell'economia
trevigiana.
Rappresenta il punto di riferimento per le oltre 24.000 aziende (quelle
iscritte al registro delle imprese) sparse nella provincia di Treviso.
La sede di Treviso consta di 120 addetti, di cui 3 seguono le attività
comunicazionali e promozionali del settore agricoltura.
Nel 2000 il bilancio dell'ente è stato di circa 10.330.000 euro
(pari a circa 20 miliardi delle "vecchie" Lire).
Tab. 3.7 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio a favore del Prosecco
In tema di attività legate alla comunicazione collettiva del
Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la C.C.I.A.A. di Treviso svolge
esclusivamente il ruolo di finanziatore, lasciando ai singoli enti oggetto
dei finanziamenti la gestione dei fondi stanziati e l'organizzazione
degli eventi.
Nel triennio di studio da noi considerato in questo lavoro di tesi,
gli importi erogati dall'ente camerale in materia di attività
legate alla promozione del Prosecco sono risultati essere di (Tab. 3.7)
578.450 euro (pari a circa 1.120.000.000 di "vecchie" Lire).
Al Consorzio di Tutela del Prosecco sono stati erogati fondi, nel triennio
considerato, per tutte le varie attività comunicazionali ed istituzionali
ben 156.350 euro, cioè il 27% dell'intero importo destinato,
nei tre anni, a tutte le attività legate al Prosecco.
3.4.7. La Provincia di Treviso
La provincia di Treviso è un ente pubblico che, nei riguardi
dell'agricoltura, attua progetti legati allo sviluppo delle attività
e del territorio (art. 19 DL 279/2001). Il numero totale degli addetti
negli uffici provinciali è 553, 7 sono quelli del settore agricoltura.
Di questi 5 seguono le attività legate alla comunicazione e promozione
dei prodotti tipici dell'agricoltura provinciale.
Il bilancio totale nel 2000 è stato di 155.000.000 di euro (pari
a circa 300 miliardi delle "vecchie" Lire), solo 775.000 euro
(pari a circa 1,5 miliardi delle "vecchie" Lire), lo 0,5%
del totale, derivano dal settore agricoltura.
Tab. 3.8 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio a favore del Prosecco
La
Provincia di Treviso ricopre quasi esclusivamente il ruolo di ente finanziatore,
lasciando ai singoli soggetti oggetto dei finanziamenti la gestione
totale o parziale, nel caso l'aiuto giunga con degli scopi ben precisi,
dei fondi stanziati per l'organizzazione dei vari eventi. Nel triennio
di studio, l'ente provinciale ha stanziato fondi per attività
comunicazionali legate direttamente o indirettamente al Prosecco di
Conegliano e Valdobbiadene (Tab. 3.8) pari a 454.200 euro.
Degli importi erogati per le varie attività elencate in tabella
3.8, la parte destinata alla realizzazione di strumenti comunicazionali
promozionali è risultata essere la seguente:





La
realizzazione degli strumenti della comunicazione utilizzati direttamente
dalla Provincia per le manifestazioni nelle quali entra anche come ente
organizzatore ("Ombralonga", "Manifestazioni per il Radicchio
di Treviso", "Treviso chiama" e "Primavera del Prosecco"),
è affidata al personale dipendente nel caso di spot telvisivi,
stampa di materiale informativo cartaceo, conferenze, seminari e convegni
(organizzati tutti a costo zero) e produzioni video. Si avvale invece
di aziende specializzate nel caso di inserzioni su stampa sia generica
che specializzata e produzioni video che richiedono un livello professionale
elevato.
Gli obiettivi perseguiti dalla provincia di Treviso, attraverso le molteplici
iniziative comunicazionali promosse e i loro relativi punteggi d'importanza,
sono risultati essere i seguenti:
OBIETTIVI
GIUDIZIO
Aumentare il grado di conoscenza del prodotto presso i consumatori 5
Migliorare l'immagine del prodotto stesso nella sua globalità
5
Riuscire a promuovere aspetti quali il territorio e la propria storia
e cultura 5
Presentare nuovi prodotti ai consumatori 5
Accedere a nuove aree di mercato 5
Suggerire nuove modalità d'impiego e uso del prodotto 5
Poter aver un contatto diretto con il singolo consumatore 3
Sviluppare attività innovative nel settore dei prodotti agroalimentari
5
3.4.8. La Regione Veneto
La Regione Veneto, in materia di promozione, stila ogni anno un programma
per il settore primari. Per ogni anno del triennio di studio considerato,
a favore del suddetto settore, la Regione Veneto ha stanziato la cifra
di 1.033.000 euro (pari a circa 2 miliardi delle "vecchie"
Lire).
L'importo è destinato a 4 progetti che comprendono una o più
iniziative omogenee accomunate da specifici obiettivi:
1. iniziative di promozione commerciale sui mercati esteri a favore
delle imprese venete attivato con la collaborazione del Ministero per
le Attività Produttive (ex I.C.E.) (278.900 €)
2. manifestazioni fieristiche e/o iniziative promozionali in Italia
(444.150 €)
3. iniziative di promozione integrata del territorio (258.300 €)
4. attività di promozione integrata finalizzata alla valorizzazione
dei prodotti di qualità della pesca e dell'acquacoltura (51.650
€)
Tab. 3.9 - Attività
promozionali sostenute nel triennio di studio comprendenti il Prosecco
Dei
1.033.000 stanziati all'anno, la parte di finanziamenti che coinvolge
le attività legate alla comunicazione collettiva del Prosecco
di Conegliano e Valdobbiadene è risultata essere di 387.000 €
nel 99, 412.800 € nel 2000 e di 423.000 € nel 2001 (Tab. 3.9).
Nel caso del primo obiettivo, quello riguardante le azioni comunicazionali
da svolgere all'estero, va sottolineato il fatto che sussistono due
progetti. Nel primo alla regione si affianca il Ministero per le Attività
Produttive (ex I.C.E.) che cofinanzia con un'importo pari a quello stanziato
dalla regione le varie attività. Questo accordo di programma
per la promozione dei prodotti veneti D.O.C. (il 95% circa dei finanziamenti
è riservato a loro) e D.O.P. sui mercati esteri esiste dal 1997,
cioè da quando si iniziò organizzando workshop, svolti
nel biennio 97-99, per il mercato U.S.A. Dal 99 al 2002 tali workshop
furono attuati in Inghilterra, Giappone e Nord-Europa, per permettere
ai prodotti veneti di introdursi sui mercati agroalimentari di quei
Paesi. Nel secondo progetto invece vi è la partecipazione dell'U.VI.VE.
(l'Unione Consorzi Vini Veneti) che cofinanzia le attività promosse
dalla regione volte alla promozione dei vini D.O.C del Veneto. Tali
attività prevedono stanziamenti annuali dell'ordine dei 60.000-150.000
€.
Un'altra forma di partecipazione ad eventi comunicazionali e non, promossi
da soggetti terzi, a cui può ricorrere la Regione Veneto, come
pure la Provincia di Treviso, e di norma ogni istituzione pubblica,
è rappresentata dal "Patrocinio". In questo modo l'istituzione
pubblica chiamata in causa non deve stanziare nessun fondo, ma solo
permettere l'utilizzo del proprio nome e logo in tutte le forme di diffusione
dell'iniziativa stessa. Il patrocinio delle regioni, per la sua peculiarità
istituzionale, è prioritario rispetto ad altri eventuali patrocini
e riconoscimenti nell'ambito regionale.
3.5. Riassunto e considerazioni conclusive
Lo studio effettuato evidenzia come gli otto soggetti considerati, nel
triennio 99-01, abbiano investito (Tab. 3.10) in attività comunicative
collettive riguardanti il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene 3.499.950
euro (pari a circa 6.700.0000 di "vecchie" Lire). Se a questa
cifra aggiungiamo gli investimenti attuati dal Consorzio di Tutela del
Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, di cui riferiremo approfonditamente
nel prossimo capitolo della tesi, che ammontano rispettivamente a 337.950
euro, l'importo totale investito risulta essere dunque di 3.837.900
euro (pari a circa 7.430.000.000 di "vecchie" Lire).
Di tutti i soggetti analizzati, la Regione Veneto è l'ente che
maggiormente investe in attività comunicazionali nei confronti
del Prosecco, 1.222.800 sono gli € destinati dall'ente a tale scopo
(il 31,8% del totale investito). Al secondo posto troviamo l'associazione
Altamarca con 995.000 € (il 25,9%), al terzo posto troviamo la
Camera di Commercio di Treviso con il 15,1% e al quarto la Provincia
di Treviso con l'11,8% del totale investito. Si posiziona invece al
quinto posto, con una percentuale pari allo 8,9% del totale investito
il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Tab. 3.10 - Investimenti
sostenuti nel triennio 99-01
È
interessante notare come dei 3.499.950 € investiti in attività
promozionali dagli otto soggetti analizzati, solo 568.620 € (il
16,2%) siano stati quelli destinati (Tab. 3.11) alla realizzazione di
strumenti comunicazionali atti a promuovere l'attività del singolo
soggetto o la manifestazione stessa. Tra i mezzi posti in elenco, la
stampa di materiale cartaceo assorbe il 39% del totale investito ( 220.600
€), al secondo posto troviamo con il 14% (77.600 €) gli spot
televisivi, al terzo con il 9% (50.100 €) la produzione di materiale
informativo per la stampa e al quarto con il 6% (32.000 €) le inserzioni
su stampa. Gli altri strumenti si attestano su percentuali inferiori
al 6%.
Sono risultate essere in totale 34 le diverse attività attuate
(Tab. 3.12) beneficiarie dei 3.499.950 € investiti dai soggetti
oggetto di studio. Alla "Mostra Nazionale degli Spumanti"
sono andati ben 957.900 €, pari al 27,3% del totale investito,
al secondo posto troviamo il "Vinitaly" con 549.100 €
(15,7%), al terzo le attività dedicate alla promozione dei prodotti
agroalimentari veneti, al quarto i "Workshop" organizzati
all'estero per far conoscere i prodotti agroalimentari veneti e riservati
a operatori e giornalisti del settore.
Tab. 3.12 - Attività
promozionali attuate nel triennio 99-01
Tab.
3.13 - Attività
di tipo fieristico
Considerando le attività per tipologie, sono state suddivise
in tre categorie: attività di tipo fieristico, d'immagine, formative
ed istituzionali. Dalle tabelle 3.13, 3.14 e 3.15, possiamo notare che,
per le manifestazioni di tipo fieristico sono stati investiti, nel triennio
di studio, 988.900 € (il 28,2% del totale investito), mentre nelle
manifestazioni d'immagine 2.231.000 € pari al 63,7% del totale
e nell'ultima categoria, quella che raggruppa le attività di
tipo formativo ed istituzionale, gli euro investiti sono stati 280.050
(l'8,1%).
Concludiamo l'analisi delle attività comunicazionali attuate
nei confronti del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, soffermandoci
su due delle attività d'immagine presenti in tabella 3.14, la
"Mostra Nazionale degli Spumanti" e la "Primavera del
Prosecco". Tali manifestazioni oltre che essere dedicate esclusivamente
al prodotto Prosecco, si svolgono all'interno della zona di produzione
del medesimo.
Tab. 3.14 - Attività
d'immagine
Tab.
3.15 - Attività
promozionali formative ed istituzionali
La
"Mostra Nazionale degli Spumanti è organizzata dall'associazione
Altamarca e si svolge ogni anno a Settembre presso "Villa dei Cedri",
la sede dell'associazione. Alla realizzazione dell'evento partecipano,
oltre ad Altamarca anche la Comunità Europea, la Regione Veneto,
la Provincia di Treviso, la Camera di Commercio di Treviso, il Comune
di Valdobbiadene, le aziende spumantistiche e degli sponsor privati
(banche, aziende etc.). Nel triennio di studio complessivamente sono
stati investiti in questa manifestazione 957.900 € (Tab. 3.16),
l'84,9% di questi, 814.000 €, viene stanziato da Altamarca, l'8,1%
dalla Camera di Commercio di Treviso e il 3,2% rispettivamente dalla
Regione Veneto e dalla provincia di Treviso. Dalla Comunità Montana
delle Prealpi trevigiane è giunto solo lo 0,5% del totale degli
investimenti.
Tab. 3.16 - Investimenti sostenuti
per la Mostra nazionale degli Spumanti nel triennio di studio
Tab.
3.17 - Strumenti comunicazionali utilizzati
per la Mostra Nazionale degli Spumanti
La realizzazione dei mezzi comunicazionali, utilizzati per promuovere
la manifestazione e le attività che si svolgono durante lo svolgimento
della stessa, avviene ad opera di Altamarca e dalla Provincia di Treviso
(Tab. 3.17). Complessivamente sono stati destinati a tali strumenti,
nel triennio 99-01, 202.200 euro. Il 42,% di questi sono stati spesi
per realizzare materiale informativo cartaceo, il 15,8% è stato
destinato al materiale informativo per la stampa e il 10,2% per organizzare
conferenze, seminari e convegni.
Gli obiettivi perseguiti dai soggetti organizzatori con tale manifestazione
(Tab. 3.2), sono principalmente due: aumentare il grado di conoscenza
del prodotto presso i consumatori e suggerire nuove modalità
d'impiego e uso del prodotto.
La "Primavera del Prosecco" è una manifestazione nata
nel 1996 come progetto innovativo e articolato per valorizzare l'alta
collina trevigiana e l'enologia locale. Riunisce le 14 tradizionali
Mostre del Vino che si svolgono in primavera sulle colline del Prosecco
e rappresenta oggi una delle più importanti manifestazioni del
settore enoturistico a livello provinciale e regionale.
Le 14 Mostre sono:
1. Mostra del Prosecco D.O.C. di Vidor;
2. Mostra del Vino Prosecco D.O.C. di Santo Stefano;
3. Mostra del Prosecco D.O.C. di Guia;
4. Mostra del Prosecco D.O.C. di Col San Martino;
5. Mostra dei Vini d'Annata di Villa di Cordignano;
6. Mostra del Vino Prosecco D.O.C. e Cartizze di San Pietro di Barbozza;
7. Mostra del Prosecco D.O.C. di Miane;
8. Mostra del Torchiato D.O.C. di Fregona;
9. Mostra del Vino Cartizze e Prosecco D.O.C. di Saccol;
10. Mostra del Refrontolo Passito D.O.C. e del Prosecco di Refrontolo;
11. Mostra intercomunale dei Vini tipici di Vittorio Veneto;
12. "E' Verdiso" di Combai;
13. Mostra D.O.C. dei Colli di Conegliano e Vini tipici di Colfosco;
14. Mostra dei Vini di Collina di San Pietro di Feletto.
Nelle 14 Mostre primaverili vengono scelti, per ognuna delle singole
manifestazioni, e grazie ad un'apposita giuria, i migliori Prosecchi
e gli altri vini presenti. Tutti i vini che hanno passato le selezioni
partecipano alla manifestazione finale dell'evento "Primavera del
Prosecco", "Calici di
Vini". In questa occasione,
sempre grazie al verdetto della giuria, viene premiato il miglior Prosecco
dell'anno tra tutti quelli giunti in finale e il migliore tra gli altri
vini.
Il Comitato Promotore è composto dall'ente Provincia di Treviso,
dalla Camera di Commercio di Treviso, dalla Comunità Montana
delle Prealpi Trevigiane (depositaria del marchio "Primavera del
Prosecco"), l'associazione Altamarca, il Comitato provinciale dell'U.N.P.L.I.,
il Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ed
infine l'associazione delle Mostre del Vino e il Consorzio di Tutela
dei Colli di Conegliano.
Tab. 3.18 - Investimenti
sostenuti per la Primavere del Prosecco nel triennio di studio considerando
anche la quota del Consorzio di Tutela.
Gli
investimenti nel progetto "Primavera del Prosecco", da parte
degli otto soggetti analizzati in questo capitolo, nel triennio 99-01,
ammontano (Tab. 3.18) a 191.200 €, considerando però, per
completezza, anche la quota di fondi messa a disposizione dal Consorzio
di Tutela del Prosecco (7.800 €), il totale sale a 199.900 €
(circa 387.000.000 di "vecchie" Lire). La maggior parte degli
investimenti, il 45,2%, proviene dall'U.N.P.L.I. provinciale, seguita
col 22.9% dalla Provincia di Treviso e con l'11,3% dalla Camera di Commercio.
La quota degli investimenti totali destinata alla realizzazione di strumenti
comunicazionali (Tab. 3.19)atti a promuovere sia il progetto "Primavera
del Prosecco" che il prodotto Prosecco durante lo svolgimento della
medesima, è stata di 59.620 € (pari a circa 115.500.000
di "vecchie" Lire). Il 38,7% di questa cifra è stato
investito in spot televisivi, il 32% nella realizzazione di materiale
informativo cartaceo e il 21,6% per effettuare delle inserzioni pubblicitarie
sulla stampa locale.
Tab. 3.19 - Strumenti
comunicazionali utilizzati per la "Primavera del Prosecco
Le 14 Mostre del Vino sono visitate ogni anno da circa 100.000 persone
(Tab. 3.20) di cui mediamente il 70% è rappresentato da maschi
e il rimanente 30% da donne.
Tab. 3.20 - Stima del
numero di partecipanti alle singole Mostre della Primavera del Prosecco
e loro suddivisione per sesso
Concludiamo
questo capitolo, dedicato allo studio della comunicazione collettiva
del Prosecco, affermando che a nostro parere molto si sta facendo nei
riguardi di questo prodotto: gli sforzi economici prodotti dagli otto
soggetti studiati, pari a 3.837.900 euro (compresa la quota del Consorzio
di Tutela) investiti nel triennio 99-01 in attività comunicative
di tipo collettivo, ne sono la prova.
Principale neo rilevato, è la scarsa collaborazione che sussiste
tra i soggetti studiati. Delle 34 diverse attività rilevate dall'indagine,
solo la "Primavera del Prosecco" e la "Mostra Nazionale
degli Spumanti" sono attività che vengono organizzate in
maniera collaborativa tra gli otto soggetti in questione. Per le altre
attività, ad esempio il Vinitaly di Verona, ogni soggetto investe
singolarmente in questa manifestazione, correndo il rischio di non riuscire
a competere con altre realtà nazionali o estere che, disponendo
di maggiori capitali frutto di collaborazioni tra enti o associazioni
diverse, riescono a realizzare iniziative comunicazionali molto più
proficue nei confronti del prodotto o dei prodotti oggetto della promozione.
Le nuove frontiere comunicazionali di stampo collettivo saranno legate,
in un futuro molto prossimo, al concetto di intersettorialità:
avrà migliori vantaggi chi attuerà strategie comunicazionali
collaborative che coinvolgano prodotti diversi se non addirittura tutti
i prodotti di un determinato territorio.
Si tratta in sostanza di "abbandonare" il concetto di marca
per "abbracciare" quello di prodotto (inteso anche come territorio),
metter da parte gli inutili e non proficui campanilismi e riunire le
forze presenti sul campo per riorganizzare tutte le attività,
dalle produttive alle comunicazionali, legate al Prosecco di Conegliano
e Valdobbiadene, ma anche agli altri prodotti agroalimentari della Marca
trevigiana.
Solo così si potranno iniziare a perseguire obiettivi chiari
e comuni e poter così sperare di vincere le sfide che arriveranno
dalle evoluzioni future dei mercati mondiali dell'agribusinness e non
solo del vino.