C.R.C.
Centro Ricerche Corbanese Marta Arduino fonte: Il Mattino di Padova. 20 febbraio 2000
Il ritrovamento di questi
giorni, nel versante sud occidentale del Monte Versa, di almeno un
centinaio di reperti archeologici in selce si configura come
sensazionale in quanto potrebbe rappresentare la prima presenza di
un’attività estrattiva e lavorativa nei Colli Euganei. Secondo
gli esperti che stanno lavorando nel sito, infatti, i ritrovamenti
testimoniano un’interessantissima attività di questo tipo
dell’uomo di Neandertal, risalente, molto probabilmente, ad un
periodo compreso tra 120 e 100 mila anni or sono. Marco Peresani,
ricercatore del Paleolitico all’Università di Ferrara, con
l’aiuto di alcuni tecnici del dipartimento e di volontari del Centro
Ricerche Corbanese di Treviso, sta compiendo un saggio
archeologico nella zona; stanno cooperando anche il comune di
Cinto (che per ora ha stanziato tre milioni) e l’Università di
Ferrara........ sorprendente, aggiunge il Peresani, è inoltre
l’impiego della tecnica “levallois” che consentiva già
almeno centomila anni fa di ottenere coltelli dalla pietra..........
ma, dopo le analisi, i reperti, probabilmente, troveranno posto
nel museo di Este...... Marta
Arduino [fonte: Il Mattino di Padova. 20 febbraio 2000]
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Vista da sito di M. Versa
Ciro e Marco nelle fasi di scavo In evidenza tallone a "gendarme" di una punta levallois
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