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L'Arte preistorica |
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L'ocra in fase di preparazione
Preparazione dell'impasto e ossidazione dell'ocra
Sperimentazione delle tecniche di pittura
Costruzione di vasi con tecnica a colombino
il forno interrato non sempre le ciambelle escono con il buco, infatti diversi oggetti non hanno resistito alla cottura e si sono frantumati |
Di particolare interesse è risultato l'atelier dedicato all'arte e alla costruzione degli ornamenti. Il primo esperimento ha riguardato l'utilizzo dell'ocra. Si è provato a fare dei disegni su lastre calcaree recuperate dal vicino torrente. Per la preparazione del colore si sono tentati diversi solventi: acqua, miele, cera d'api, saliva, grasso in diverse proporzioni. Il miglior risultato è stato ottenuto utilizzando una giusta proporzione di sostanze grasse o oleose (grasso animale/miele), fissanti (cera) e diluenti (acqua). Dall'ocra gialla che naturalmente si presenta in blocchetti, è stata pestata con ciottoli di pietra fino ad ottenere una polvere fine. Poi si è proceduto a scaldarla per ottenere diversi gradi di ossidazione della polvere e quindi diverse tonalità di colore, dal giallo naturale al rosso scuro. Con il carbone si è fabbricato il nero. Si sono anche tentate le diverse tecniche di disegno, come la mano in positivo e in negativo, la pittura con fruscelli di legno o con crine di cervo utilizzati come pennelli. Molto interessante è stato la realizzazione di vasellame e altri oggetti in argilla. Si è poi inoltre realizzato un forno interrato dove sono stati collocati dei vasi prodotti in precedenza
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