L'INDUSTRIA
LITICA
Roberto
Favero
Nell'insieme litico del S.Giuseppe compaiono alcuni
manufatti attribuibili a culture musteriane, soprattutto un
raschiatoio patinato su scheggia Levallois ed alcune schegge.
Ben più nutrita risulta la raccolta di materiali
conducibili alle culture mesolitiche.
Infatti si possono contare quasi una trentina di
armature trapezoidali, ottenute esclusivamente con la tecnica del
microbulino.
In quasi tutte queste armature è possibile, ove non sia ritoccato,
individuare il piquant
triédre nella parte distale, in alcune
invece risulta essere doppio.
E' possibile notare inoltre le differenti tipologie di tali
armature, che possono essere distribuite in almeno mezza dozzina di
classi.
Oltre ai trapezi venivano confezionate altre forme di armatura e,
anche se in misura minore, contiamo alcune troncature, qualche dorso
e un triangolo.
In larga scala sono documentati i grattatoi, ottenuti
su diversi supporti sia su scheggia che lamellari.
Due solo i bulini rinvenuti, uno dei quali su lama
con stacco semplice, ma avvenuto nella parte prossimale, l'altro su
scheggia.
Anche i nuclei riservano diverse tipologie: a schegge o lamelle
assumono diverse forme: subconici, prismatici o discoidali.
I microbulini rappresentano la testimonianza più
cospicua degli strumenti rinvenuti e sono presenti in tre tipologie:
distali, prossimali e mesiali.
Interessante risulta una punta a troncatura obliqua
ottenuta utilizzando un microbulino distale.
Sono state rinvenute anche delle punte, alcune
integre altre frammentate, di tipologia ogivale, a peduncolo o su
lama.
Nel suo insieme sono stati raccolte alcune migliaia
di selci, ricavate dalle formazioni calcaree delle Prealpi Bellunesi
(Biancone, Calcare del Soccher, Scaglia Grigia, Scaglia Rossa, Rosso
di Col Indes)(BERTOLA
ET ALII 1997).