Abitanti
(dati 1995):
7381
Altitudine ed estensione: 11 mt, 26,11 kmq
Collocazione: A sud-ovest della marca, attraversato
dal fiume Zero, confina con i comuni di Mogliano, Preganziol e Quinto,
a sud confina con la provincia di Padova.
Frazioni: Sant'Alberto, Scandolara
Cenni storici:
Presidio romano, alle dipendenze della centuriazione dell'agro di
Altino.
Il nome del paese deriva dal fiume che lo attraversa, nel 679 il confine
tra lombardie e le terre venete dei Dogi passava per il fiume "flumine
Zirio". Nel medioevo divenne importante per la "Noalese",
così veniva chiamata la strada che collegava Treviso, Zero
con Noale e Padova.
In quel periodo la famiglia degli Ossi fece costruire un castello
di difesa, poi distrutto nel 1216.
L'importanza di Zero diminuì dopo la costruzione del Terraglio
nel 1316, i traffici si spostarono dalla Noalese alla nuova strada
che passava per Mogliano.
Per la sua vicinanza con Treviso, la storia di Zero si rifà
a quella del capoluogo trevigiano, e la zona da sempre era soggetta
a scorrerie di eserciti; travagliate furono le incursioni durante
le guerra tra i Veneziani e i Scaligeri (nel 1339 Venezia inizia la
conquista della terraferma controllata dai Scaligeri, e nel 1344 ottiene
il controllo di Treviso.);in quel periodo, venne costruito l'Ospedale
dei Battuti, questo serviva come ospedale-rifugio per i viandanti,
nel 1500 vengono costruiti diversi mulini lungo il corso del fiume.
Luoghi da visitare:
- il Palazzo
Sagramora, ex Ospedale dei Battuti
- la Chiesa Arcipretale, del seicento, ospita un dipinto di Palma
il Giovane e una pala di Vittorio Bellininano
- a Sant'Alberto la Chiesa del 1621
- a Scandolara la Chiesa dedicata a San Martino
- in località Conche, Villa Albuzio e il suo parco pubblico.
Appuntamenti:
15 agosto, Santa Maria Assunta, a Zero Branco
7 agosto, San Gaetano, a Sant'Alberto
16 agosto, San Rocco, a Scandolara
1° domenica di settembre, Sagra dal Peperone
3° domenica di dicembre, Mostra del Radicchio.