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Dante
Allighieri nel XVI canto del Purgatorio (All.11) conversando con Marco
Lombardo si lamenta dei tempi mutanti e del malgoverno temporale
dei papi mentre insieme stanno procedendo alla cieca avvolti dal fumo
degli iracondi, ricorda così il 'Buon Gherardo' e la figlia Gaia':
Dante:
o
Marco mio (diss'io), ben argomenti...
Ma qual Gherardo è quel che tu, per saggio,
Dì, ch'è rimasto, della gente spenta,
In riprovèrio del secol selvaggio?
Marco:
O
tu parlar m'inganna, o è mi tenta
(rispuose a me): chè, parlandomi Tosco,
Par che dal buon Gherardo nulla senta.
Per altro soprannome i' nol conosco,
S'io nol togliessi da sua figlia Gaia.
Dio sia con voi: che più non vegno vosco.
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Gherardo
da Camino
1283-1303,
età Comunale, Treviso è guidata dal "Capitano generale"
Gherardo da Camino, questi si dimostra abile nell'amministrare la città,
sia tra le opposte fazioni interne e le città confinanti; forse
per questa su apparenza di buon condottiero, Dante lo cita come "buon
Gherardo"
1303-1312, alla morte di Gherardo, il figlio Rizzardo, sostituisce
il padre alla guida di Treviso, questi, al contrario del padre, viene
ricordato per la cattiva gestione e per la sua feroce prepotenza, viene
assasinato nel 1312.
A Rizzardo subentra il fratello Guecello, dopo pochi mesi, questi viene
cacciato a "furor di popolo" e Treviso ritorna ad autogovernarsi
come libero comune.
Gaia
Nel 1307 Gaia riceve in dono dal marito Tolberto da Camino Il porto
fluviale di Settimo sul Livenza ora Portobuffolè , che vi sì stabilì con
tutta la sua Corte, movimentando la vita di quel piccolo centro. (Ogni
anno a Portobuffolè si rievocano fatti e modi di vivere di quel periodo
storico)
La
famiglia Caminese
Di stirpe Longobarda, la famiglia Caminese dominò il territorio Trevigiano
e Bellunese dall'Alto Medio Evo sino al XV° secolo, spodestata dalla Serenissima.
Numerose le vestigia storiche della dominazione
Caminese sono qui sotto elencate:
Castello
Vescovile di S.Martino a Ceneda e Castrum di Serravalle a Vittorio V.to
Castello di Cison di Valmareno
Abbazia di Follina
Torri di Credazzo a Farra di Soligo
I Castellieri (resti) di Cappella Maggiore, Montaner, Cordignano e Caneva
di Sacile.
Castello di Zumelle a Mel (Belluno)
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