I MULINI E LA CENTRALE
ELETTRICA
Oltre che per le segherie, la forza idraulica
della Piavesella era sfruttata anche per far funzionare i mulini ed una centrale
elettrica.
I mulini erano costantemente in attività perché i contadini portavano a macinare il mais
in piccole quantità per avere sempre farina fresca. Uno di questi, di proprietà di
Zanardo, ha cessato l'attività una decina di anni fa. Era fornito di una grande ruota a
pale con il perno in legno, azionata dalla corrente di una roggia derivata dalla
Piavesella mediante un sistema di chiuse a saracinesca.
La centrale idroelettrica, ripristinata dopo la 1° guerra mondiale, forniva l'energia per
l'illuminazione di tutta la tenuta e per il funzionamento di gran parte delle macchine.
Ancora oggi è in funzione e produce una quantità di energia superiore al fabbisogno,
tanto che il surplus viene venduto all'ENEL.
La centrale idroelettrica sulla Piavesella,
a sinistra il mulino Zanardo con la ruota a pale.
 |

|
|