La"corda"
La corda, come suggerisce il nome, è un lungo spago resistente (poteva
arrivare anche a 2000 metri), con attaccati degli ami alla distanza di un metro circa uno
dall'altro; essa veniva calata sott'acqua ("meter do la corda") ed ivi lasciata
per un certo periodo, dopo il quale veniva ritirata per asportare il pesce che aveva
abboccato. Alla distanza di 5 o 6 ami veniva legata una pietra per trattenere la corda
sott'acqua e all'estremità che non veniva assicurata al sostegno fisso (palo conficcato
sul fondo o riva) era legato un grosso sughero, di modo che, se la corda si fosse
spezzata, la parte non legata potesse rimanere in superficie e non andasse quindi perduta.
L'uso della corda era un po' macchinoso per il pericolo di aggrovigliamenti: lo
spago veniva raccolto attorno ad un telaio in legno ("criola") rivestiti da
cannella tenera ("paviera") alla quale venivano, infilati gli ami; questo
apparato rendeva più' facile l'operazione di svolgimento e riavvolgimento del filo con
quanto vi era appeso.
Anche l'uso di questo attrezzo è oggi proibito sul lago.