corda.jpg (25593 byte)La"corda"

La corda, come suggerisce il nome, è un lungo spago resistente (poteva arrivare anche a 2000 metri), con attaccati degli ami alla distanza di un metro circa uno dall'altro; essa veniva calata sott'acqua ("meter do la corda") ed ivi lasciata per un certo periodo, dopo il quale veniva ritirata per asportare il pesce che aveva abboccato. Alla distanza di 5 o 6 ami veniva legata una pietra per trattenere la corda sott'acqua e all'estremità che non veniva assicurata al sostegno fisso (palo conficcato sul fondo o riva) era legato un grosso sughero, di modo che, se la corda si fosse spezzata, la parte non legata potesse rimanere in superficie e non andasse quindi perduta.
L'uso della corda era un po' macchinoso per il pericolo di aggrovigliamenti: lo spago veniva raccolto attorno ad un telaio in legno ("criola") rivestiti da cannella tenera ("paviera") alla quale venivano, infilati gli ami; questo apparato rendeva più' facile l'operazione di svolgimento e riavvolgimento del filo con quanto vi era appeso.
Anche l'uso di questo attrezzo è oggi proibito sul lago.

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