IL FOCOLARE (RITONDA)

All'interno della cucina il "fogher o fogoler" che,  nella maggior parte dei casi era posto in un vano sporgente dai muri perimetrali, chiamato "ritonda", era l'unico luogo all'interno dell'abitazione nel quale era possibile accendere il fuoco.

Normalmente la "ritonda" era posizionata a lato della porta di accesso alla cucina, che sporgendo dall'edificio occupava una parte del cortile coperto dal ballatoio in legno, chiamato "piol".

Diverse sono le forme rilevate: rettangolare,  rettangolare con gli spigoli smussati, semiottagonale e semicircolare.

Loc.Sottocroda

Revine, via Mei

Revine, via Sommavilla

Loc.Soller

 

Revine, via Sommavilla

Revine, vicolo Miott

Revine, via della Valle

Revine, via Maestra

 

Revine, via Maestra

Revine, via Mellera

Revine, via della Valle

S.Maria

Le dimensioni in pianta erano spesso determinate dallo spazio a disposizione, ma normalmente abbastanza simili tra loro in quanto determinate dalle dimensioni della pietra "larin" e delle panche che la circondavano.

Le dimensioni del "larin" variavano da 1 a 1.2 metri, le panche in genere avevano una larghezza di 45 - 55 cm.

Revine, via Maestra

Revine, via Papa Luciani

Lago, via Marconi

Revine, via Maestra

Complessivamente le dimensioni interne della ritonda variavano da 2.5 a 3.00 m.

Gli elementi caratteristici all'interno della ritonda, oltre alla pietra finemente squadrata chiamata "larin" e alle panche in legno di castagno o ciliegio, vi erano l'alare (cavedon) in ferro lavorato, la catena (cadena) che pendeva dal soffitto per attaccare la grossa pentola per l'acqua (caliera o stagnada), la cappa (nappa) in legno intarsiato per convogliare il fumo verso il camino e dalla quale pendeva spesso una graziosa un tendina colorata (coltrina); vari gli attrezzi per governare il fuoco, paletta per le braci (paleta), tubo per attizzarlo (folo), forchetta in ferro per sistemare i tizzoni ardenti (moleta), ecc..

Revine, via Sommavilla

Revine, borgo Bridot

Revine, via Maestra

Altro elemento caratteristico era la "comoda" un tavolo mobile, incernierato su un angolo del muro che all'occasione veniva abbassato e trasformato in piano d'appoggio per i piatti e le vivande, soprattutto in periodi con clima rigido.


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