I gelatai
Dolce amaro

Uno fra i più importanti mestieri, insieme a quello del minatore e del muratore, che i Trevigiani, in particolare quelli della nostra zona, hanno svolto all'estero, in Austria, Germania e Francia, è sicuramente quello del gelatiere.
Forse il termine 'gelatiere' e soprattutto il termine 'gelateria', che oggi a noi ricorda moderni locali di piccola o media grandezza, non si addicono molto ai primi 'cercatori di fortuna' che, spinti dalla necessità , furono costretti a lasciare il proprio paese per recarsi in luoghi sconosciuti, muniti il più delle volte di qualche bagaglio e qualche pacco legato con lo spago, ma anche di tanta buona volontà. Infatti i primi immigrati che, agli inizi del secolo (con il treno o il pullman) andavano a fare questo lavoro, potevano essere definiti come degli ambulanti che con il loro carrello giravano per le strade a vendere "palline di gelato".
Le loro condizioni, come del resto accadeva agli altri lavoratori , non erano certo delle migliori.
La vita era dura ma il guadagno era pane per sé e per la famiglia.
Il miglioramento delle condizioni cominciò con il dopoguerra. Gradualmente ci fu un cambiamento nelle ragioni che portavano a emigrare: dalla necessità alla voglia di un lavoro più gratificante e più remunerativo Il variare delle ragioni ha cambiato anche il modo di lavorare: si è passati così dalla vita di ambulanti alla costruzione dei primi locali che i gelatieri, per il permanere del forte attaccamento ai loro paesi, hanno chiamato con nomi a loro cari "Eis cafè Dolomiti" " Cortina" "Venezia" "Fontanelle" ecc.f39.gif (78753 byte)
Il numero dei gelatieri che si sono recati in Germania è aumentato col passar del tempo e anche nei nostri Comuni, sono sempre più coloro che decidono di svolgere questa attività, alcuni come "operai" altri come imprenditori in proprio.
E' evidente che da ciò nasce la necessità di tutelare la categoria dei gelatieri immigrati, di controllare la qualità del prodotto, di stabilire rapporti di buon vicinato con il paese estero: circa trent'anni fa è nata a questo scopo" UNITEIS".

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Uno dei membri dirigenti di quest'associazione è IVO SLIS, un abitante del Comune di Revine Lago, titolare di una gelateria a Oyten, cittadina tedesca in prossimità di Amburgo, dove vive assieme alla moglie e a due figli.
Il signor Slis ha ottenuto il primo premio all'ultima mostra del gelato di Longarone.
Il suo attaccamento al paese di origine lo ha portato ad invitare a Revine, nello scorso mese di gennaio, una delegazione di cittadini tedeschi , al fine di far loro conoscere la sua terra di origine. Essi sono stati ricevuti dal Sindaco del Comune e dal Vescovo di Vittorio Veneto e in loro onore il coro parrocchiale ha animato la celebrazione liturgica della domenica.
Per ricambiare la visita, a testimonianza del cordiale rapporto avviato, una delegazione di cittadini di Revine Lago, è invitata ad andare ad Oyten nel prossimo mese di giugno
Accanto a questo esempio, potremmo citarne altri, visto che,come abbiamo, precedentemente affermato, parecchi genitori dei nostri compagni di scuola svolgono abitualmente questa attività in Germania.


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