Nel 1951 sono partito da Lago , mio
paese natale, per andare a lavorare in Svizzera, perché in Italia non si trovava lavoro .
Anche in Svizzera non ce n'era tanto, i lavori che si trovavano erano molto faticosi e i
cittadini svizzeri non li volevano fare perché erano degradanti, ma noi Italiani, pur di
guadagnare, ci siamo adeguati a fare dei lavori impensabili.
Il lavoro l'ho trovato attraverso un amico di Lago partito per la Svizzera prima di me il
quale mi ha anche cercato un posto per alloggiare. Vivevo in una pensione gestita da
contadini del posto. Inizialmente svolgevo un lavoro che mi piaceva abbastanza : il
manovale edile per una ditta italiana che si chiamava ' Walo'. Dopo alcuni anni ho
cambiato lavoro , ho fatto il giardiniere, praticamente ideavo i giardini delle case in
costruzione.
In Svizzera , a differenza dell'Italia, quando si costruiscono le case si pensa subito a
progettare anche il giardino.
Svolgevo intorno alle undici-dodici ore di lavoro, più il sabato. Per quei tempi ero
pagato molto bene in entrambi i lavori che ho svolto. Dei soldi che guadagnavo , una
piccolissima parte rimaneva a me , mentre il resto della paga lo mandavo alla mia famiglia
a Lago che con quei soldi riusciva a vivere. Da Lago non ero il solo ad essere emigrato a
Zell , eravamo in molti ; ricordo ad esempio Moz Giuseppe, Sasso Nello, Carpené Guido e
molti altri. In quel periodo solo nel paese di Lago si contavano circa trecentocinquanta
emigrati.
Il problema più grande che ho trovato è stato quello della lingua. Mio padre mi aveva
insegnato qualche parola che conosceva, imparata ai tempi della guerra, ad esempio mi ha
insegnato come si diceva "pane", ma la prima volta che sono andato al panificio
mi è capitata una cosa molto buffa, perché il panettiere mi ha chiesto quanti panini
volevo ed io non sapevo cosa rispondergli , così sono andato dietro il bancone a
prendermi quello che volevo. Ricordo inoltre che durante le ore di lavoro eravamo molto
felici ed allegri e ci facevamo molti scherzi. Per me è stata una fortuna trovare lavoro
in Svizzera e se ritornassi indietro e avessi gli stessi problemi di allora rifarei
sicuramente la stessa scelta."
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