Le balie
Intervista a Tonet Rebella: una vita passata "a servire"

La signora Rebella, oggi 82enne, è partita molto giovane per guadagnare dei soldi indispensabili a quell'epoca per mandare avanti la famiglia, situazione comune a quasi tutti gli abitanti del paese.
f25.gif (174712 byte)Essendo una persona schiva, non è sua consuetudine parlare di un periodo della sua vita, indubbiamente per lei poco piacevole, e tanto meno se lo deve fare in pubblico, ma su nostra richiesta ha accettato volentieri di raccontarci la sua esperienza.
"Nel dicembre del 1930, avevo 15 anni, sono partita per Milano dove mi aspettavano 3 bambini che frequentavano le elementari. Sono rimasta in questa casa per otto anni. Vi renderete conto che io potevo essere una loro sorella e che avrei desiderato andare a scuola!!!
Il mio compito era quello di lavare, stirare, fare le pulizie e, naturalmente, seguire i bambini.
I miei padroni si chiamavano "Pollice", venivano da Bergamo ed erano impresari.
Essendo ricchi, possedevano una casa lussuosa, bella e spaziosa; mi fornivano anche i vestiti. Erano delle divise orlate di pizzi preziosi. Per la prima volta in vita mia avevo avuto l'occasione di indossare abiti così pregiati!!!
La paga mensile era di 130 £, (che tirchi!, una somma troppo bassa in rapporto ai servizi richiesti e al guadagno delle altre balie. Probabilmente ne approfittavano per il fatto che ero molto giovane e mi trovavo in estrema necessità. Infatti, nonostante questo ci sono rimasta per sette anni e mezzo. f26.gif (169166 byte)

Tornata finalmente in paese, mi sono sposata con un giovane che già conoscevo e dopo un anno ho partorito il primo figlio. Per tutte le donne che avevano la fortuna di diventare mamma, si apriva però in quel periodo nel mio paese una situazione spiacevole, quella di "vendere " il proprio latte al figlio di un ricco. È cosi che sono andata a lavorare a Milano in un'altra famiglia per accudire un bimbo appena nato; ero diventata balia da latte ma bisogna ricordare che (era il 1940), essendo da poco scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, a causa della paura provocata dai terrificanti bombardamenti ho perso il latte e mi sono dovuta allontanare dalla città.
Qui il tenore di vita era migliore, il padre del bambino era proprietario di 2 fabbriche, a me venivano comperati dei vestiti lussuosi (come era consuetudine) e soprattutto ricevevo una paga più alta (200-250 £) che mi permetteva di condurre la vita con maggior benessere.
Allora era frequente per le giovani ragazze partire per guadagnare dei soldi che spesso venivano spediti alla famiglia per aiutarla economicamente." Beh, possiamo concludere dicendo che la vita di questa signora non è stata alquanto facile ed è molto differente da quella che conduciamo ora.


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