La scuola media
"Tiziano Vecellio" si trova a Tarzo, in via "Trevisani nel mondo".
Nei tre anni di permanenza qui, questo nome ci era passato inosservato, come pure non ci
eravamo mai chiesti perché nella limitrofa frazione di Fratta, nel mese di luglio, si
celebrasse da anni la "Festa dell'emigrante".
Il concorso del BIM Asco Piave è stato un'occasione per riflettere sul significato e
l'importanza dell'emigrazione, realtà che credevamo lontana e, una volta "aperti gli
occhi" ci siamo riproposti di recuperare il tempo perduto impostando un lavoro che
continuerà nel tempo, coinvolgendo Enti, Associazioni e persone che in passato hanno
vissuto sulla propria pelle quest'esperienza. Tutto ciò ci permetterà forse di vedere
con un'ottica diversa i problemi riguardanti attualmente gli immigrati extracomunitari di
cui si sente parlare ogni giorno.
Abbiamo iniziato cercando di individuare un metodo d'indagine utile per raccogliere
notizie, informazioni, dati statistici, fotografie, lettere che ci permettessero di
elaborare poi la nostra ricerca.
Ci siamo subito chiesti: "Troveremo dei dati, persone emigrate ancora vive?"
"Avranno voglia di venirci a raccontare la loro storia?". "Si ricorderanno
tutto, in modo da raccontarcelo con chiarezza?". La gradita sorpresa è
stata quella di constatare grande disponibilità sia di persone che di dati e documenti,
tanto che abbiamo dovuto addirittura selezionare il materiale raccolto e fra le testimo-
nianze scegliere quelle che ci sono parse più significative.
Il lavoro svolto ha coinvolto le classi 1A e 1B, 2A e 2B, oltre naturalmente alla nostra
3C, che hanno operato divise in gruppi ai quali sono stati assegnati specifici aspetti
dell'emigrazione.
Ogni classe ha perciò sviluppato in modo approfondito un settore, guidata dai docenti
che, per l'occasione, hanno "adattato" il loro programma annuale, inserendo, ove
già non lo fosse, il tema proposto dal concorso.
Le classi prime, con la guida degli insegnanti di Lettere e di Educazione tecnica, hanno
ricercato brani e raccolte di lettere di emigranti su vari testi, oltre a quelli
scolastici e hanno invitato a scuola anche un insegnante che ha svolto un periodo di
volontariato in una scuola media albanese ed un immigrato nordafricano che lavora qui,
perché raccontasse loro la sua esperienza.
Le classi seconde, con gli insegnanti di Ed. Tecnica e Matematica, hanno ricercato e
discusso i dati statistici (allegati in appendice) reperiti sull'emigrazione italiana a
partire dal 1876 al 1976 che poi sono stati riportati su grafici e tabelle nel laboratorio
d'informatica con la guida dell'Operatore Tecnologico.
Noi della classe 3C, cui è stato affidato anche il compito di coordinare il tutto,
abbiamo svolto un'attività di ricerca intervistando nonni, parenti e conoscenti,
raccogliendo testimonianze e numerose foto (ne abbiamo trovate proprio tante!) che abbiamo
selezionato e incollato su cartoncini.
Ci è sembrato importante invitare a scuola varie persone, tra cui quattro ex minatori che
ci hanno raccontato le loro toccanti esperienze, il presidente della Proloco di Tarzo,
dott. Giovanni Grava, organizzatore della festa dell'Emigrante che si svolge ogni anno a
Fratta e il prof. Franco Gava, ex preside della nostra scuola, che sta svolgendo una
ricerca per conto dell'associazione "Trevisani nel mondo". Ma il nostro compito
non si è esaurito qui, infatti ci siamo recati a casa di quelle persone che per motivi
diversi non potevano venire da noi, per non perdere preziose testimonianze.
Stimolati dai lusinghieri risultati ottenuti, abbiamo deciso di proseguire la nostra
ricerca, attraverso il reperimento di dati statistici relativi all'emigrazione dei Comuni
di Tarzo e Revine Lago, per capire se la dura realtà presentata dagli intervistati ha
coinvolto un numero limitato di cittadini o è stato un fenomeno di massa e quanto i dati
relativi ad un periodo più recente si scostavano da quelli nazionali e regionali raccolti
dalle classi seconde. Si è resa quindi necessaria la consultazione dell'Archivio Comunale
di Tarzo e Revine Lago dalla quale abbiamo tratto i seguenti dati relativi ai censimenti
della popolazione :
COMUNE DI TARZO
Anno |
Popolazione
residente |
Cancellati
per emigrazione allestero |
Emigrati
in altri comuni |
1951 |
4768 |
266 |
172 |
1961 |
4253 |
291 |
282 |
1971 |
4276 |
71 |
101 |
1981 |
4321 |
0 |
88 |
COMUNE DI REVINE
LAGO
Anno |
Popolazione
residente |
Cancellati per
emigrazione per lestero |
Emigrati in
altri comuni |
1951 |
2246 |
166 |
178 |
1961 |
2259 |
189 |
344 |
1971 |
2080 |
62 |
129 |
1981 |
2233 |
20 |
66 |
Le cifre evidenziano in modo chiaro l'entità del fenomeno emigrazione
dei nostri Comuni ma va precisato che i funzionari dell'Ufficio Anagrafe ci hanno fatto
presente che ad essi va aggiunto un numero altrettanto significativo di emigranti
stagionali, cioè quelle persone che partivano a febbraio e facevano ritorno a novembre,
perché le normative sull'emigrazione dei paesi in cui si recavano (vedi in particolare la
Svizzera) prevedevano il rientro obbligatorio al paese di origine, ogni anno.
Un dato che noi riteniamo ancor più significativo, perché dimostrativo del fatto che
l'emigrazione nei nostri paesi è un problema ancora presente, è quello che si riferisce
agli attuali iscritti all'AIRE ( Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) che sono
rispettivamente:
31
marzo 1998 |
Popolazione
Residente |
Iscritti
allAIRE |
COMUNE DI TARZO |
4.324 |
573 |
COMUNE DI REVINE LAGO |
2.059 |
222 |
Non potevamo certo tralasciare la
consultazione e l'analisi di diari di cittadini dei nostri Comuni ( Diari che riportiamo
nelle pagine seguenti ) unita a quella di opere locali che, sia pure marginalmente o
comunque in modo non approfondito, hanno parlato dell'emigrazione.
|