La Marca Trevigiana - il Quartier del Piave

I Palù
Il nome viene dato a tutte le zona paludose, l'area in questione è quella compresa nel triangolo formato dai comuni di Farra di Soligo, Vidor, Moriago e Sernaglia della Battaglia con un'area complessiva di mille ettari.

Quest'area di natura argillosa è altimetricamente più basso rispetto le zone circostanti; per queste semplici fattori la zona è diventata un'area di raccolta e ristagno delle acque, l'area è attraversata dai torrenti Rosper, Raboso e la Dolza.
Tutte le acque di questa zona concorrono ad alimentari due falde freatiche sotterranee, che a loro volta alimentano a su la zona delle Fontane Bianche di Fontigo.

L'area dei Palù era già frequentata nell'età del Bronzo, le prime tracce  d'interventi agronomico e idraulico sono  d'epoca romana.
L'attuale sistemazione di bonifica è risalente al medioevo per merito dei monaci della vicina Abbazia di Vidor.
Il sistema agrario dei Palù, un sistema ordinato di campi delimitati da fossi, era molto complesso ed elaborato e in passato assicura tre tipi di produzione: foraggio nei prati, legname dalle piante(farnie, ontani, pioppi e salici) nella zona perimetrali dei prati e pesci, gamberi, anguille nei corsi d'acqua. I sistema idraulico costituito da sbarramenti con scolmatori, aveva la funzione di irrigare i campi, mantenere i livelli ed evitare le inondazione dei campi irrigati deviando le acque in eccesso.

Il merito di un assetto territoriale equilibrato e redditizio, in un'area da sempre considerata improduttiva, va attribuito ai monaci benedettini dell'Abbazia di S.Bona di Vidor.

Mappa dei Comuni

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