il Montello e le sue bellezze
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Il Montello, la collina:

il punto più alto è a 365mt in loc. Collesel val dell'acqua; la collina può sembrare una tartaruga, lunga 13km nella direttrice est-ovest, e larga 5km nord-sud.
A nord confina con il fiume Piave, e a sud si apre sulla pianura trevigiana.

caratteristiche:in allestimento

i luoghi da visitare:in allestimento

le grotte:in allestimento

Note: la "Pxx" indica la zona dove si trova la località segnata es. P20 è la Presa n°20 dove potete trovare il posto segnalato

la vegetazione:

da sempre l'uomo ha modificato a suo piacimento il territorio, solo la Serenissima ha regolamentato il taglio e la messa a dimora di nuove piante, comunque il tutto finalizzato all'approvigionamento dei propri arsenali.
Gli interventi che hanno segnato di più il territorio sono quelli successivi alla legge Bartoli del 1892, che decretò il totale disboscamento; in seguito la prima guerra mondiale, le trincee, le bombe modificarono anche la topografia. In questi ultimi anni, la robinia, pianta americana, ha soppiantato in buona parte le specie autoctone, che comunque
sopravvivono in arre limitate e controllate.
Le piante ad alto fusto che qui si possono trovare sono: conifere, castagni, betulle, roveri, carpini e querce secolari.

Arre botaniche e forestali:
- Bosco di quercie secolari - p8
- Roccolo "Dal Molin" - p8 
- Bosco di castagni, roveri e carpini - p11
- Bosco "Porta" carpini e castagni - p12 
- Bosco di castagni e roveri - p14
- Bosco di castagni e betulle - p17 
- Bosco di castagni e roveri - p17
- Vivaio Ispettorato Forestale - p18
- Vivaio Sperimentale "Casa Vanetti" - p18
- Roccolo - p18
- Bosco conifere presso Villa Pisani - p19
- Bosco di castagni sulla Dorsale - p19
- Roccolo - p20


Nel sottobosco, nei posti più alti ed impervi, si possono trovare anemoni di montagna, la rosa di Natale, l'erba paris e il fiore di stecco, tutte queste piante tipiche di climi più freddi.
I funghi del Montello sono famosi per i loro profumi, ricercatissimi dai buongustai che li preferiscono a quelli colti in altri territori. I più ricercati sono i porcini e chiodini, la loro raccolta è regolamentata.
Infine una menzione vanno ai fiori dei pascoli, che assieme ai fiori del castagno e della rubinia danno nutrimento alle api che qui producono mieli inconfondibili.

Arre verdi attrezzate con parcheggi e pic-nic:
- Area vicino Sacello F.Baracca - p2
- Loc Croda Rossa
- Loc. S.S.Angeli vicino motocross - p7
- Loc. S.Maria della Vittoria - p13
- Loc. Ciano del Montello
- Loc. Colonna dal Re - p16
- Area sulla dorsale - p17
Aree con la possibilità di fare 'barbecue':
- nelle prese n°4-7-14-16-18

la fauna
:

nelle  le zone umide, nella canalizzazioni per l'irrigazione, nelle grotte e negli anfratti sono presenti animali molto sensibili al inquinamento, la loro presenza sta ad indicare che l'ecosistema 'resisite' (per ora); questi animali sensibili sono: i pipistrelli che qui regnano numerosi nelle cavità e gli anfibi sono presenti con alcune specie significative: i rospi, l'ululone dal ventre giallo, il tritone crestato e punteggiato.

Tra prati e boschi si possono incontrare:

Rettili: la lucertolamurola, il ramarro e la lucertola vivipara; il colubro liscio, l'orbettino, il saettone, il marasso e l'aspide.
Uccelli: oltre all'alto numero di uccelli stanziali, qui si possono osservare una moltitudine di uccelli(di passo) che qui si fermano durante la migrazione autunnale, il Montello è l'ultimo rilievo prima della grande pianura, e il vicino Piave è la via naturale che dal nord conduce alla pianura.
Gli uccelli stanziali, e più facili da riconoscere sono: l'allocco, il barbagianni, la beccaccia, il falco pecchiaiolo, il gufo comune, il gheppio, il lodalaio, la poiana, il picchio rosso maggiore, il picchio verde e il picchio muratore, e la gazza ladra.
Insettivori: il riccio, il toporagno, il toporagno d'acqua e la talpa.
Roditori:l'arvicola campestre e sotterranea, il topo selvatico, il ghiro e gli scoiattoli, naturalmente non possono mancare i loro nemici naturali, i carnivori come la donnola, la volpe e la faina.



le prese
:

le strade d'accesso al Montello vengono chiamate prese, sono numerate da 1 al 21, e tagliano in senso longitudinale (nord/sud) il territorio collinare, mentre una strada dorsale attraversa tutta la collina da est ad ovest.