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m. 188 s.l.m.
Abitanti: 398Patrono: San Martino di Tours (11 novembre) |
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Incantevole paese situato lungo la Valle del Soligo e circondato da dolci colline coltivate a vite o coperte da castagni. Dalla scalinata della Chiesa è possibile dominare la valle compresa dalla strettoia di Tre Ponti e quella di Pedeguarda e puntare lo sguardo verso la giogaia dei Col Visentin e in particolare verso Col de Moi. Storicamente la nascita della borgata viene collocata qualche decennio prima del Mille, anche se il primo documento scritto in cui si accenna a Premaor è datato 1198 e dalla presenza, in epoca medioevale, di un'azienda agricola più grande rispetto ad altri possedimenti da cui si fa derivare l'origine del nome (da pratum maius). Il villaggio inizialmente era regola del Comune della Pieve di Comune di Miane, anche se notevoli erano le influenze dell'Abbazia di Follina, -mentre successivamente venne a far parte della contea di Valmareno. Nel corso di questo secolo il fenomeno migratorio ha fortemente coinvolto anche Premaor e solamente in questi ultimi decenni lo sviluppo di una piccola e media industria molto attiva ha permesso di bloccare il flusso verso l'estero alla ricerca di un posto di lavoro. Chi passa per il paese ha anche la possibilità di ristorarsi con piatti tipici della zona presso la trattoria Cason, mentre in occasione della festa del Patrono, un attivissimo Comitato Feste organizza delle speciali serate gastronomiche. Premaor è anche la sede della Comunità Vocazionale della Diocesi di Vittorio Veneto dove coloro che desiderano intraprendere un cammino vocazionale possono approfondire per un biennio la propria scelta. Chiesa di Premaor Premaor in inverno
A memoria di una comunità a vocazione agricola, in uno stabile del '600 è possibile visitare, previo appuntamento, le cantine Gregoletto ove poter degustare ed apprezzare i vini locali.
Di proprietà dei Conti Bellati, s'innalza sulla collina sovrastante Premaor, fin dalla metà del diciassettesimo secolo. Costruita nello stesso periodo, e amministrata dai padri Camaldolesi, è l'abitazione del geometra Contessotto, che ne ha iniziato l'opera di restauro nel 1992.
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