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m. 388 s.l.m.
Abitanti: 575Patrono: Santo Stefano martire (26 dicembre) |
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Combai è un paese della fascia pedemontana, arroccato tra le pendici del Monte Cimon e le colline circostanti. Gli aspetti più interessanti di Combai sono la bellezza dei pochi borghi rimasti, testimonianza delle antiche tradizioni contadine e dall'altro la suggestione del paesaggio circostante che offre al visitatore la possibilità di trascorrere una giornata serena. Storicamente le prime testimonianze dell'esistenza di Combai risalgono al 10 luglio 1031 nel diploma dell'imperatore longobardo Corrado II il "Salico". Nel 1473 il Vescovo Nicolò Trevisan nominò Combai (o meglio Cobaio come si diceva allora) nella relazione della visita pastorale come cappellania della pieve di Miane e, per decreto del Vescovo Lorenzo da Ponte, divenne parrocchia il 15 gennaio 175 I. La prima chiesa (un piccolo oratorio) venne consacrata nel 1610. Venne poi in seguito più volte restaurata ed ampliata e di conseguenza riconsacrata nel 1868.
Situata sull'omonimo colle in semplice stile neoclassico di fine ottocento è dedicata alla Madonna Addolorata.
Borghi di Pedepiai e Cimavilla Questi caratteristici borghi, nonostante la semplicità delle costruzioni, in alcuni tratti formano dei complessi architettonici abbastanza suggestivi, resi ancor più particolari dalla presenza di numerosi cortili interni.
È un borgo antichissimo (il nome lo conferma: colmello è infatti la più piccola unità abitativa del medioevo) immerso fra castagneti e filari di viti.
Fatta costruire a donne, vecchi e bambini di Combai durante la prima guerra mondiale dal Genio Militare Austriaco, saliva verso la montagna e serviva a trasportare più agevolmente cannoni ed armi nei punti più alti (sono ancora visibili interi tratti ciottolati).
Luogo di anfratti naturali molto caratteristico.
Questa festa conosciutissima in tutto il Veneto, si svolge nel mese di ottobre. I marroni, frutto di una varietà pregiata di castagno ottenuta per selezione, sono coltivati in tutta la fascia Pedemontana ma hanno nella zona di Combai il loro centro ideale. Generalmente sono consumati arrostiti ma sono ottimi anche lessati; vi è poi l’originale ricetta dei "Mondoi", marroni in brodo che un tempo sostituivano la tradizionale minestra.
Sono ormai alcuni anni che, nel mese di giugno, a Combai si svolge "é Verdiso" un'iniziativa di promozione e di valorizzazione di un vino poco noto al grande pubblico, ma che sta attirando una serie di consensi da parte degli intenditori.
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