Comunità Montana Delle Prealpi Trevigiane e i suoi Comuni

CAPPELLA MAGGIORE
Superficie: 11,13 Kmq. - Popolazione: 4.348 abitanti. t il Comune più piccolo, come estensione geografica, fra quelli della Comunità Montana, ma anche uno dei centri abitati di più antiche origini, raccolto fra le ultime propaggini prealpine. Formato dai due paesi di Anzano e Cappella Maggiore, evidenzia una residenzialità di origine rurale, distribuita in sei borghi principali. Deve il suo nome ad un tempo dell'età di mezzo in cui nel capoluogo sorgeva la chiesa più importante, dopo quella planale, delle pendici dei Cansiglio.
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CISON Di VALMARINO
Superficie: 28,75 kmq - Popolazione: abitanti 2.432. Dominata dalla imponente mole dei Castello dei Brandolini, è centro di ricche testimonianze storiche e artistiche, luogo di convegni e incontri di studio. Di particolare importanza il Passo dei San Boldo, un'ardita opera d'ingegneria d'inizio secolo che collega il Trevigiano alla Valbelluna. Il San Boldo offre al visitatore un paesaggio naturale davvero suggestivo, dove ai dirupi e ai profondi canaloni fanno da contrasto i verdi e pianeggianti pascoli.
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CORDIGNANO
Superficie: 26,16 kmq - Popolazione: abitanti 5.929. Posto al limite est della Comunità Montana, è centro di tradizioni e manifestazioni legate alla cultura della vite. Notevoli i ritrovamenti archeologici di Villa. Con la costruzione, in epoca medioevale, della strada dei Patriarca questo centro assunse rilevante importanza militare e commerciale. L'imponente castello di Cordignano venne eretto per il controllo dell'unica via che congiungeva le terre dei Livenza, dei vittoriese e dei bellunese.
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FARRA DI SOLEGO
Superficie: 28,21 kmq - Popolazione: abitanti 7.582. Il territorio comunale comprende tre nuclei abitati: Coi San Martino, Farra, denominata di Soligo dal 1967 o Soligo, compresa tra l'omonimo fiume aff luente dei Piave ad Este il torrente Raboso ad Ovest. Il Comune di Farra i Soligo è percorso dalla strada provinciale che si snoda ai piedi delle colline coltivate a Prosecco e fonte principale dell'agricoltura leale. li clima mite, la fantasiosa cucina locale, la bellezza dei colli e dei boschi retrostanti, le chiese plurisecolari da San Vigilio a San Gallo, alle torri di Credazzo, nonché diverse e suggestive ville venete, fanno di questa realtà una meta turistica di forte interesse anche per le numerose manifestazioni che vi si svolgono in tutto il periodo dell'anno.
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FOLLINA
Superficie: 24,16 kmq - Popolazione: abitanti 3.485. Comune di antichissime origini che si è sviluppato attorno alla millenaria abbazia il cui celebre chiostro è stato portato a termine nel 1268. li suo nome è legato alla lavorazione della lana, arte introdotta dai monaci cistercensi. Fu centro di notevole importanza strategica; in epoca romana passava di qui, attraverso il Passo di Praderadego, un ramo dell'importante strada Claudia Augusta Altinate.
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FREGONA
Superficie: 42,85 kmq - Popolazione: abitanti: 2.928. Antico paese che si estende alle pendici della Foresta dei Cansiglio. All'inizio dell'800 qui arrivarono le popolazioni cimbre che per anni operarono nel Gran Bosco da Reme da dove partiva la famosa strada Remiera che veniva percorsa dai carri che trasportavano il legname fino a Venezia. Famoso per i prodotti tipici della montagna, nonché per la produzione dei vino Torchiato, ricavato da uve selezionate. Da visitare le famose Grotte dei Caglieron, che sono incastonate in un ambiente naturale davvero unico e suggestivo.
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MIANE
Superficie: 30,92 kmq - Popolazione: abitanti 3.269. Centro posto al limite est dei Bosco dei Madean. Il paesaggio è caratterizzato da un susseguirsi di colline che si inerpicano fino al monte. Va ricordato per i famosi marroni di Combai, raccolti negli estesi boschi che attorniano il paese e per i formaggi di malga che si producono negli alpeggi estivi. La sua vocazione turistica è ben rappresentata dalla località montana di Posa Puner: l'omonimo rifugio è un importante punto sosta, posto lungo l'itinerario europeo E/7 e dei trekking a cavallo delle Prealpi.
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PIEVE DI SOLIGO
Superficie: 19,5 kmq - Popolazione: abitanti 10.094. L'antica pieve civile di Soligo intorno al '200, a causa di intricate vicende storiche, venne suddivisa in tre diverse entità amministrative, che si riuniranno solo all'inizio di questo secolo nell'attuale comune: la parte destra dei fiume Sol igo detta "Pieve dei Trevisan", la parte sinistra detta sinistra "Pieve dei Contà" odi "Solighetto", e la villa di Barbisano, chiusa tra Sol igo e Lierza. Territorio di confine, snodo di comunicazione tra monte e pianura, sede di un mercato, la zona cominciò a svilupparsi alla fine dei XV secolo grazie ad attività artigianali e manifatturiere. Oggi Pieve di Soligo è attivo centro di produzione industriale e vitivinicola, sede di servizi e vivace centro culturale.
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REFRONTOLO
Superficie: 13,1 kmq - Popolazione: abitanti 1.809. Paese sparso sulle colline che chiudono ad est il Quartier dei Piave, Refrontolo è da sempre noto per la salubrità dei clima e la dolcezza dei suoi colli. Nel corso degli ultimi anni il Comune è passato da un'economia prevalentemente agricola a un'economia di tipo misto attraverso lo sviluppo dei settore industria[ e di quello terziario. L'agricoltura è caratterizzata dalla produzione di ottimi vini: in particolare il Prosecco e il Refrontolo Passito d.o.c. (Marzemino). Sta crescendo il turismo, attirato dalla dolcezza dei clima e dall'ottima gastrono-mia. Un notevole richiamo è esercitato dal Molinetto della Croda.
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REVENE LAGO
Superficie: 18,66 kmq - Popolazione: abitanti 2.045. Centro adagiato ai piedi della montagna fino a lambire le rive dei due laghi. Luogo di antiche tradizioni che rivivono fino ai nostri giorni, come le famose Sacre Rappresentazioni della Natività e della Passione. Il paese di Revine è dominato da un complesso monumentale di particolare interesse, il Santuario di San Francesco da Paola, mentre il centro si configura come un dedalo di viuzze che si snodano fra le pittoresche case di sassi. SARMEDE Superficie: 17,94 kmq - Popolazione: abitanti 2.874. Anche questo Comune è adagiato sulle pendici meridionali della Foresta dei Cansiglio, tra colline e valli di notevole interesse paesaggistico. Luogo di antiche origini, ha dato i natali alla famiglia dei Da Camino, Signori di Treviso in epoca medioevale. In dicembre nel palazzo municipale si svolge la prestigiosa Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'infanzia, accompagnata dalle Fiere dei Teatro.
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SEGUSINO
Superficie: 18,14 kmq - Popolazione: abitanti 1.996. i un Comune di antichissime origini che si trova al limite Ovest della Comunità Montana. Situato lungo il corso dei Piave, off re la contemporanea presenza di montagna, collina e habitat naturali tipici delle rive dei fiumi. E un centro ricco di laboratori artigiani, in particolare sono famosi quelli degli occhiali. La vocazione turistica è ben rappresentata dalla località montana di Milies. Durante la Grande Guerra dei 1915-18 questo centro subì devastanti ferite e tutta la popolazione si rifugiò in zone più sicure. TARZO Superficie: 23,80 kmq - Popolazione: abitanti 4.303. Si trova in una splendida posizione panoramica, incastonato tra le colline e i sottostanti laghi. Antico capoluogo dell'omonima contea, rinomato luogo di villeggiatura, come testimo-niano splendide ville patrizie veneziane, offre suggestive numerose possibilità di escursioni in un paesaggio integro e sempre vario. Di particolare interesse i siti archeologici rinvenuti attorno ai laghi.
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VALDOBBIADENE
Superficie: 60,70 kmq - Popolazione: abitanti 10.701. Località di villeggiatura tra il Piave e la montagna nel verde della conca prealpina, deve la sua fama rinomata ai vigneti e alla produzione dello spumante Prosecco e Prosecco Superiore di Cartizze. A settembre in Villa dei Cedri si tiene la Mostra Nazionale dello Spumante. L'amena località di Pianezze sulle pendici dei Monte Cesen dispone di varie e notevoli possibilità di escursioni, sia invernali che estive. Nel corso della prima guerra mondiale anche questo centro subì profonde ferite e la popolazione trovò riparo altrove.
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VIDOR
Superficie: 13,52 kmq. - Popolazione 2.957. Collocato a ridosso dei fiume Piave, il comune, con le frazioni di Colbertaldo e Bosco, condensa in sé una varietà di paesaggi suggestivi: dalle grave, alla fertile pianura contornata dalle colline, con lussureggianti vigneti e da folti boschi di latifoglie. il fatto che il letto del fiume in quel tratto si restringa ha fatto s'i che Vidor diventasse e resti ancor oggi un punto obbligato di transito, per secoli con la barca e a partire dal 1870 con un ponte. Sul limitare della sponda sinistra, sorse, agli inizi dei secolo XII, l'Abbazia benedettina di Santa Bona, centro insieme di sviluppo economico e spirituale. Il paese oggi vanta un'economia che coniuga un'agricoltura specializzata ad un artigianato vivace e diffuso, in diversi settori.
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VITTORIO VENETO
Superficie: 82,61 kmq - Popolazione: abitanti 28.762. Posta ai piedi delle Prealpi, dove il pendio degrada e si confonde con la pianura. La natura, il clima, l'arte e la storia fanno di questa città uno dei centri più suggestivi dei Veneto. L'attuale città nasce il 22 novembre 1866 dal l'unione dei le due antiche municipalità di Serravalle, antica fortezza caminese talora definita la piccola Firenze dei Veneto, e di Ceneda, fin dal secolo Vili sede Vescovile. La città conserva opere di Tiziano, dei Previtali, del Sansovino, di Francesco da Milano, dei Paietta, di Pomponio Amalteo, di Giovanni De Min, di Marco Casagrande e un interessante ciclo di affreschi nell'Oratorio dei SS. Lorenzo e Marco dei Battuti di Serravalle.
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