in ricordo del CLUB 2001 nell'anno 2001
i sfoi de Lago
(e de Santa Maria, Caiada e Socrçda)


premessa

Forse questa è un’operazione anacronistica, per il fatto stesso che si gioca su una data che ricalca una denominazione, quella del Club 2001, nata chissà come. Sembra di ricordare fosse stata Ivana (G.) a proporla nel lontano 1968, ed essa sicuramente fu votata tra altre proposte: forse fu perché era uscito il film “2001 – Odissea nello spazio”, forse, e più probabilmente, perché ci si sentiva – o ci si voleva – proiettati nel terzo millennio. Certo il senso più vero di questa pubblicazione è quello di ricordare una stagione che, pure irrepetibile per noi, ha lasciato un segno dentro ognuno, come non può non essere stato per una giovinezza vissuta in modo talmente comunitario per cui poche iniziative avevano senso se non erano vissute assieme agli altri, o meglio assieme a tanti altri, poiché non sembrava neanche di divertirsi veramente se non si era almeno in trenta/quaranta o più: così, nell’arco di 5/6 anni, per le riunioni, le feste, le gite (al Lago di Garda, a Villach-Wörther, a Rimini e S.Marino, a Bled, sul GrossKlockner, le molte fra le Dolomiti e le altre che non ricordiamo), le conferenze e le altre attività culturali, certo meno godibili, se si escludono i numerosi cineforum


un gruppo di ieri l'altro, con Giovanni

a Miane e Cison. Sembra pertanto qui utile riprodurre in calce l’elenco dei componenti di quella, ad onta del suo nome, antica associazione.
Forse l’operazione ha un senso se, oltre al nostro gruppo, più o meno selvaggio, si ricordano anche coloro che dopo di noi hanno organizzato la vita comunitaria fra i giovani, in periodi in cui era meno facile stare insieme in grandi gruppi organizzati, date le nuove opportunità moderne e postmoderne. Ai nostri tempi infatti il moderno sembrava veramente nuovo e appetibile - anche se per certi aspetti sospetto - e vivevamo inoltre in una dimensione paesana piena, al di fuori delle sue difficoltà economiche, di semplici occasioni di divertimento; allora era facile spassarsela con poco. Quelli che sono venuti dopo di noi hanno avuto molte più difficoltà a stare e tenersi tutti insieme, data la nuova facilità di spostamento, le molte altre occasioni di incontro e divertimento, domestiche e non. Ci pare quindi giusto ricordare, oltre a noi stessi nell’elenco complessivo, alcuni di costoro, scusandoci per quelli che dimentichiamo: i già noti Ivan e Claudio (T.), Alessandro (R.), la Katia (C.), Marco (R.), Manuel, Mirco (C.), Moreno, Andrea, la Silvia, che proprio questo 2001 si è portato via, Gabriele (R.), Luca (P.). Al di là di certa discutibilità dei contenuti commemorativi (abbiamo anche preso o adattato alcune cose dai nostri vecchi giornalini), pensiamo che sia sempre stato più utile fare questo lavoro piuttosto che non fare nulla. Giustificazione questa minimalista e pur forse comunque sufficiente. Se poi qualcuno ha da ridire sul tenore satirico o surreale di certi contenuti, per noi essi hanno innanzi tutto il senso di restituire la dimensione giocosa con cui noi vivevamo – all’interno anche di una diffidenza che vediamo oggi in parte giustificata – il progresso tecnologico dal nostro osservatorio duramente rustico. Ed è da dire, ad ogni modo, che parlare di cose serie, al di là di certo diffuso sussiego formale, vorrebbe dire cercare di interpretare molte cose come veramente stanno e questo potrebbe risultare per molteplici aspetti anche spiacevole.
E, ad ogni modo, sotto lo scherzo e la satira, si può sempre cercare e trovare un implicito “serio”, più o meno alluso o adombrato.


un gruppo di ieri, con Silvia

http://www.tragol.it/2001