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All’insegna della nota massima “IL rumore non fa bene, il bene non fa rumore” è stato assegnato a codesto giornale il PREMIO FRACASSO 2001 (in sicuri
buoni postali quanto immuni da ogni pericolosa Il nostro illustre ex-compaesano Fracasso, prima di lasciare definitivamente Lago per stanziarsi nella a lui più consona città di Vittorio Vittorio (non si può dire che neanche lui, come ex-laghese si sia distinto per fantasia) ha voluto ancora una volta onorare, non cessando comunque di stupire, la sua fama di magnate dall’alto spirito umanitario. Già noto per l’annuale assegnazione del premio alle persone che si distinguevano (sempre in spregio della fantasia) per l’uguaglianza dei nomi (premio vinto a suo tempo dai Bruni), ha deciso quest’anno con voto unico e unanime di assegnare il premio a codesta pubblicazione. Fatto che ci ha riempito d’orgoglio alla prima comunicazione ma che ci ha fatto nutrire notevoli perplessità sulle buone intenzioni del nostro ex-compaesano e neo-cittadino al momento della conoscenza della motivazione: “per il più alto e scombinato numero di scempiaggini mai letto in una sola volta”. La redazione ha pertanto deciso, per ovvie ragioni di dignità, di rifiutare il premio. Il tutto, purtroppo, ad intima soddisfazione dell’anonimo vittoriese...
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