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in ricordo del CLUB 2001
nell'anno 2001
i sfoi de Lago
(e de Santa Maria, Caiada e Socròda)
"somario"
la mancanza
di fantasia dei Laghesi
Lago e il colonialismo
una poesia natalizia
di G. P. Botteon
storie de pena
ier e de na ňlta
il cammino scientifico
del Club 2001
il Club 2001
e la zoologia
vita comune
dell'epoca: aqua, jaza e panevin
la corsa de
i mus
alcune frasi
d'epoca
na quistion
de i tčnpi moderni: gai, can e lanpioi
il Premio Fracasso
2001
alcune foto
d'epoca:
la
prima gita,
a
Rimini e a S.Marino e un'altra
alle Grotte di Catullo
una gita
tra le Dolomiti,
con sotto
4 bulli d'epoca
una delle ultime gite del Club alle cascate di
Nardis, e ancora
le cascate di Nardis
prima di un epico scontro, il gruppo
juventino con Romolo e lo sbrancato
Guglielomo, e il gruppo milanistacon
Giovanni
un gruppo di ieri l'altro
un gruppo di ieri
Questa
pubblicazione č stata redatta per essere distribuita dietro una libera
offerta alla Parrocchia ai fini della ristrutturazione dei locali del
vecchio asilo, sede un tempo e ancor oggi dei gruppi giovanili... e non
solo
Queste
pagine sono dedicate a tutti i componenti del Club 2001 e a coloro che,
in esse nominati, non sono piů tra noi.
altri
link interessanti su Revine Lago
Revine
Lago
| i
laghi | solo foto
|
premessa
Forse questa č un’operazione anacronistica, per il fatto stesso che si
gioca su una data che ricalca una denominazione, quella del Club 2001,
nata chissŕ come. Sembra di ricordare fosse stata Ivana (G.) a proporla
nel lontano 1968 (
segue )
la mancanza di fantasia dei Laghesi
Un anonimo pensatore vittoriese sostiene
da tempo, malgrado periodiche levate di scudi dei diretti interessati,
che gli abitanti di Lago mancano di fantasia. E adduce a prova della sua
ferma convinzione la denominazione stessa del paese: Lago. Tradotta in
parole semplici la sua teoria č la seguente: alcuni indigeni, messe radici
per elementari esigenze di sopravvivenza ai bordi del lago, non avrebbero
trovato di meglio che il nome Lago per battezzare la neo-stanziata comunitŕ.
E a rinforzo delle sue argomentazioni tale pensatore non lesina la citazione
della denominazione del lago che suona tautologicamente come da vistosa
segnaletica stradale "Lago di Lago". (segue)
Lago e il colonialismo
Ad autocoscienza ed autodifesa,
in primo luogo dall’anonimo vittoriese, dobbiamo ammettere che siamo un
paese un po’ spaesato. Abbiamo infatti subito tanti e tali tentativi di
colonizzazione che ci sentiamo degli indigeni, e non solo perché qui nati.
(segue)
una poesia natalizia
di G. P. Botteon
storie de
pena ier e de na ňlta
Si dice spesso che gli
uomini si comportano ed esprimono come animali al punto che "fare, dire
qualcosa da animali" č diventato un luogo comune. E perché dunque non
dar voce una volta tanto (almeno a Natale!) alle povere bestie tanto abusate
attra-verso paragoni e similitudini? (segue)
il cammino scientifico
del Club 2001
Una memorabile
pagina della scienza
Settembre
1969 - CAPO BORANGA
Servizio speciale del giornalista socrodese, noto soprattutto per i suoi
réportages francesi.
Da Capo Boranga č stato oggi lanciato un sasso di fabbricazione russo-americana.
Dopo aver descritto una traiettoria, a giudizio dei tecnici, perfetta,
il sasso si č inabissato nel lago e non č piů riemerso. Si ignorano le
cause del fallimento dell’impresa... (segue)
il Club 2001 e
la zoologia
Gli animalisti del CLUB
2001, giŕ pienamente attivi negli ultimi anni ’60, avevano fin da allora
isolato, a dichiarati fini di protezione, otto splendidi capi, che si
potevano allora piů o meno tranquillamente ammirare mentre guardinghi
si aggiravano nei gabbioni per loro allestiti. …(segue)
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vita comune dell'epoca:
aqua, jaza e panevin
Su
la nostra montagna aqua ghe n'era proprio poca. E 'ncora manco de quela
bona da béver. Par le bestie cognéa preparar le lame, che quei da Lago
i ghe ciama "poše": l'č da dir che da Cňr in qua l'é ŕ tute nome "lame"
e da Lago in gnŕ le ŕ tute nome "poše", come che a Revine l'é un posto
che i ghe dis Lama de Crode e sora Socrňda l'č 'n posto che i ghe ciama
la Poša e come che anca a Miane ghe n'é un che i che ciama "Poša Punčr"…(segue)
la corsa de i
mus
N’antra roba che ghe fa
lustro a quei da Lago (e de Santa Maria, Caiada e Socroda) l’č sčnpro
stat la corsa de i mus. Na roba infin “original”, se no fušese che la
solita malalengua la podarŕe ancora dir che da “fašói” a “mus” la diferenza
la č poca. Ma noi no ghe ‘ndaron pi drio tant a sto sprefazio e ghe respondaron
col deto in talian che un sapiente da Revine al dišéa a la fin de ogni
so discorso: “... perché la maldicenza č grande!”. Ma par tornar a robe
pi serie, apunto la corsa de i mus,
…(segue)
alcune frasi d'epoca
Al me nà
dita de tuti i color, al me à ciamà farabuto, criminale...
ò soportà tut: ma co l me à dita individuo,
mi no ghe ò pi vist, eh!
…(segue)
na quistion de
i tčnpi moderni:
gai, can e lanpioi
A quei da Lago - fursi
anca parché i a poca fantašia - na olta i ghe ciaméa anca "fašói" (da
Lago). Ma no l'é che tuti quei da Lago i čpie poca fantašia. I gai, par
ešempio, i ghe n'ŕ tanta: i canta de nňt. …(segue)

il Premio Fracasso
2001
Il nostro illustre ex-compaesano
Vittorio Fracasso, prima di lasciare definitivamente Lago per stanziarsi
nella a lui piů consona cittŕ di Vittorio (non si puň dire che neanche
lui, come ex-laghese si sia distinto per fantasia) ha voluto ancora una
volta onorare, non cessando comunque di stupire, la sua fama di magnate
dall’alto spirito umanitario. …(segue)
La Redazione
(Dario, Guglielmo, Ivan, Luciano, Terry - Caiada, de Lònc la Val
de le Père) declina ogni responsabilità appellandosi alla
nota quanto fantasiosa massima "carta
e mus pòrta quel che i ghe met su"
Un ringraziamento a Don Giovanni per la
professionale paziente supervisione

per una eventuale
nuova dichiarazione di appertenenza
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